Il Tirreno

Il cuore di Montignoso è più forte dei ladri Altri soldi per il Congo

Padre Hugo Rios gestisce l’ospedale per i bambini congolesi
◗
Padre Hugo Rios gestisce l’ospedale per i bambini congolesi

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTIGNOSO. I ladri che hanno rubato le medaglia d'oro regalate dal presidente Carlo Azeglio Ciampi (al merito civile per la Resistenza) e dalla Regione Toscana dalla cassaforte di villa Schiff non sono stati attenti. Hanno lasciato delle tracce che fanno ben sperare gli uomini della squadra mobile di Antonio Dulvi Corcione. Non si può ancora dire che hanno le ore contate, ma gli inquirenti sono a un passo da trovare i colpevoli. A tradire i ladri alcune tracce lasciate, forse senza neppure rendendosene conto, nell'ufficio del segretario comunale. Ma anche sulle impalcature della facciata del palazzo comunale la scientifica ha trovato impronte che potrebbero rivelarsi utili.  Ma mentre la polizia è a caccia dei soliti ignoti, la solidarietà sta mettendo in moto i motori. Oltre alle medaglie, nel forziere c'erano anche 1.00 euro che il sindaco Narciso Buffoni doveva consegnare a padre Hugo per una missione umanitaria in Congo. E così a una settimana esatta dal furto la gente di Montignoso rimetterà le mani nel portafoglio per raccogliere il denaro che serve all'ospedale di Kimbondo per garantire prestazioni adeguate per i piccoli pazienti che si trovano ricoverati o che devono effettuare le visite di controllo. L'amministrazione comunale non vuole che a pagare le conseguenze del furto siano i bambini, a cui la somma era destinata, e così ha chiamato a raccolta tutti. Ancora una volta. È stata aperta una raccolta pubblica di solidarietà alla quale chiunque potrà contribuire. Sarà sufficiente recarsi, a partire da lunedì, presso l'ufficio del segretario generale e depositare la propria offerta. Lo stesso segretario generale, in qualità di "notaio" dell'ente, garantirà sulla regolarità dell'intera raccolta.  «Si è scelto di aprire materialmente una sottoscrizione presso gli uffici comunali - ha spiegato il sindaco Narciso Buffoni - in modo tale che sia possibile offrire anche pochi euro. Attraverso l'apertura di un conto corrente postale ci sarebbero state invece spese aggiuntive che magari non avrebbero invogliato alla donazione».  L'ufficio del segretario Generale sarà a disposizione per le libere donazioni sino al 31 luglio nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30. «Ricordiamo che la somma raccolta sarà destinata all'ospedale pediatrico di Kimbondo (a 30 chilometri dalla capitale congolese Kinshasa) dove da vent'anni prestano la loro opera la dottoressa Laura Perna e padre Hugo Rios Diaz. L'ospedale, l'unico gratuito in Congo, è stato creato proprio da Laura Perna, oggi novantenne, per accogliere i bambini senza tetto, orfani o abbandonati dalle famiglie», ribadisce una nota del Comune. A oggi la struttura accoglie circa 600 bambini e si fa carico di tutte le spese per accudire i giovani ospiti ed è finanziato esclusivamente dagli aiuti del volontariato, prevalentemente italiano. La comunità montignosina ormai da diversi anni aiuta in vario modo i piccoli ospiti dell'ospedale congolese, sia attraverso l'invio di somme di denaro sia attraverso periodiche raccolte di medicinali, generi alimentari e abbigliamento, sia ospitando i bambini che vengono portati in Italia per essere sottoposti a delicati interventi chirurgici.  Se i soliti ignoti non avessero aperto la cassaforte padre Hugo Rios avrebbe già avuto a disposizione 1.800 euro, soldi che invece si sono volatilizzati. Certo che la seconda colletta superasse quella cifra sarebbe davvero un bel segnale. Anche in momenti di crisi, uno spicciolo per la solidarietà si trova sempre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web