La manifestazione
«Accuse sconsiderate dalla Cgil»
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Lassessore Massimiliano Bernardi Secca replica: «Considerano come tagli gli assistiti deceduti...»
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CARRARA. L'allarme della Cgil sui tagli ai servizi sociali sono «Sconsiderate accuse»: lo sottolineano il settore servizi sociali del Comune e la dirigente, oltre all'assessore Massimiliano Bernardi, a nome dell'Amministrazione, che chiede innanzitutto «su quali fatti concreti si basino le preoccupazioni espresse dal Sindacato in merito alla diminuzione delle 400 ore tagliate all'assistenza domiciliare agli anziani». I servizi sociali assicurano: «Questo non corrisponde agli atti prodotti dagli uffici, a meno che non si vogliano considerare i servizi cessati in caso di decesso dell'assistito. Quindi, l'Amministrazione è pronta al confronto solo su dati certi: altrimenti, sostiene l'Assessore, "le parole le porta via il vento"». E ancora: «Se la Cgil vuole poi criticare l'operato del Comune "attraverso voci" che pongono in dubbio il prolugamento del servizio Estate Ragazzi, l'Assessore Bernardi si dice molto preccupato per la scarsa conoscenza da parte del sIndacato in merito al fatto che il progetto, gestito dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione, è stato ridotto quest'anno solo alle quattro settimane del mese di luglio. Decisione questa assunta dalla Giunta e che naturalmente ha portato ad una diminuzione di ore anche per quanto riguarda il sostegno ai bambini portatori di handicap». E sul caso dei minori seguiti dal Tribunale, sui quali la Dirigente avrebbe operato dei tagli, «come se il Settore Servizi Sociali agisse con superficialità e improvvisazione», l'assessore Bernardi «esprime piena fiducia all'operato del Servizio e alla Dirigente, che agisce seguendo le linee politiche e in un continuo confronto anche con il Tribunale dei Minori. Proprio in virtù di questa sinergia, dallo scorso mese di novembre 2010, sono stati avviati incontri al Tribunale di Minori di Genova e prese in considerazione linee guida sui progetti di "educativa territoriale". Questi progetti, infatti, non possono proseguire all'infinito, ma devono avere un termine temporale e un numero di ore tali da poter essere monitorati e conclusi da una relazione finale da presentare al Giudice Tutelare affinché possa prendere una decisione sul minore. I 27 casi di cui parla la Cgil, senza conoscere a fondo la tematica, si sono conclusi, come da procedure consolidate, in un arco temporale che va dicembre 2010 a giugno 2011». E conclude: «L'autonomia professionale che determina il progetto socio - educativo su un minore ha esigenze diverse rispetto a quelle legate al mantenimento dei livelli occupazionali».
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