Il dolore
Vaccinazioni record per anziani, donne e ragazzi
Gianluca Uberti
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Riccardo Varese presidente della SdS LunigianaOttima anche a livello regionale la campagna condotta dalla Società della Salute
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AULLA. Funziona la campagna di vaccinazioni promossa dalla Società della Salute della Lunigiana: infatti il 74% degli anziani ultra65enni lunigianesi, pari a 11.160 persone, si è vaccinato contro l'influenza nel contesto della campagna antinfluenzale 2010/11. «Un risultato eccellente e superiore alla media regionale, attestatasi al 68,8%, che spinge la SdS della Lunigiana - commenta il presidente Riccardo Varese - a rinnovare l'appello agli anziani e a chi soffre di patologie croniche a vaccinarsi anche nel prossimo autunno contro l'influenza stagionale, poiché è stato rilevato dall'Organizzazione mondiale della sanità, l'Oms, che la mortalità cala in una percentuale che va dal 40% al 75% negli anziani che assumono il vaccino». Come noto, la vaccinazione antinfluenzale è lo strumento più efficace di prevenzione e di controllo della malattia e delle sue complicanze, essendo l'influenza una malattia virale, contagiosa e altamente debilitante, che si manifesta principalmente a carico del sistema respiratorio, anche se sintomi di tipo generalizzato, come cefalea, dolori muscolari e malessere, fanno comunemente parte del quadro clinico. E che vaccinarsi sia un bene lo dimostra il fatto che l'influenza è ancora oggi, su scala mondiale, una delle più diffuse malattie infettive dell'uomo e che in Italia rappresenta la terza causa di morte per malattie infettive, dopo l'Aids e la tubercolosi. Occorre sottolineare, tra l'altro, che la vaccinazione antinfluenzale è completamente gratuita per gli ultra65enni e per determinate categorie di persone più giovani considerate a rischio. Per quanto riguarda, invece, i bambini, in particolare quelli nati nel 2008, un dato di grande rilevanza emerge dalle tabelle regionali concernenti le vaccinazioni contro il morbillo, la rosolia e la parotite: infatti, ben il 93,22% dei più piccoli in Lunigiana è stato vaccinato a fronte di una media regionale del 92,04%. Un discorso a parte merita la vaccinazione contro il papilloma virus (hpv), infezione che può colpire il tratto genitale delle donne e contro la quale è necessaria una profilassi rigorosa fin dalla fase preadolescenziale per prevenire conseguenze che possono essere molto nefaste, visto che il papilloma virus può sfociare nel cancro del collo dell'utero. Infatti, ogni anno sono circa 3500 le donne italiane che si ammalano di cancro del collo dell'utero e quasi la metà di loro muore: si stima, inoltre, che il 75% della popolazione entri in contatto con il virus almeno una volta durante la sua vita. I risultati, comunque, sono molto confortanti per quanto concerne l'Asl n. 1 di Massa Carrara, poiché al 31 dicembre 2010 oltre l'80% delle ragazze di età compresa fra i dodici e i sedici anni, residenti nella nostra provincia, ha aderito al programma di vaccinazione contro il papilloma virus, una percentuale superiore, anche in questo caso, alla media regionale della Toscana. Infine, un cenno va fatto anche alle vaccinazioni antipolio e antipneumococcica dei nati nel 2008 nella provincia di Massa Carrara: nel primo caso (antipolio) la percentuale dei vaccinati ammonta al 97,11% (media regionale 96,11%), mentre ad essere stato vaccinato contro lo pneumococco è il 91,73% (media regionale 88,21%). Info: www.sdslunigiana.it.
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