Il Tirreno

Sagre, scattano i controlli a campione

<b>IL PREFETTO.</b> Giuseppe Merendino
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IL PREFETTO. Giuseppe Merendino

Prefetto e Procuratore: no ai blitz, ma sì alle verifiche sul rispetto delle norme igieniche

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 MASSA. Procura e Prefettura hanno parlato chiaro: la logica dei "due pesi e due misure" non ci appartiene. Tradotto: se le regole ci sono devono rispettarle tutti. Sagre comprese. Così chi organizza le manifestazioni trema, teme super controlli, blitz incrociati di Asl, Nas, Guardia di finanza. Addio - questa la loro paura - tavolate all'aperto, cibo della nonna e convivialità.  Paura ingiustificata, perchè - parola del Prefetto Giuseppe Merendino e del procuratore capo Aldo Giubilaro - nessuno vuole rinunciare alla tradizione. Ad una condizione, però: che siano rispettate le regole. Il concetto è semplice: il cittadino deve essere tutelato sempre, quando varca la soglia di un ristorante e, allo stesso modo, quando siede all'aperto, ai tavoli di una sagra popolare.  «Non vogliamo ostacolare - ribadisce a chiare lettere Merendino - iniziative e tradizioni, non abbiamo ingaggiato alcuna guerra, nè vogliamo favorire qualcuno. Lo scopo della Prefettura è quello di sensibilizzare gli organizzatori fornendo supporto al Comune». Perché le autorizzazioni per le sagre le concede Palazzo civico: «La Prefettura - Merendino mette in chiaro le competenze - ha però il compito di sostenere le istituzioni locali anche nella tutela della salute». Insomma, lo scopo è chiaro: per allestire una manifestazione enograstronomica ci sono regole, dalla denuncia di inizio attività alla conservazione dei cibi. «I controlli ci saranno - parola del Prefetto - ma niente blitz. Nessuno arriverà - spiega con un filo di ironia - con dispiegamento di forze e carri armati, ma i controlli a campione saranno fatti. Per questo informiamo gli organizzatori». Perché valga la massima: prevenire è meglio che curare. Anche il procuratore Aldo Giubilaro conferma i controlli: «Quando si parla di verifiche e accertamenti in ristoranti, trattorie, negozi di generi alimentari, tutti siamo d'accordo, tutti condividiamo che laddove si ciano irregolarità siano assunti provvedimenti, anche importanti, fino ad abbassare le saracinesche. Perché non dovremmo avvertire la stessa necessità con le sagre?». Eppure da queste parti grossi problemi non ce ne sono mai stati: «È vero - conferma il procuratore - ma la nostra è la logica della prevenzione. Il giudice non vive in una torre d'avorio, sta nella società. Sono apprezzabili le iniziative e altrettanto lo è l'abnegazione di chi le organizza, spesso volontari. Ma tutto ciò deve convivere con le regole, non occore - precisa - che le manifestazioni siano allestiti in spazi attrezzati, l'importante è il rispetto delle nomre igieniche». Poi una conclusione, in linea con quella del Prefetto: «I controlli ci saranno, è opportuno che ci siano, con i sacrosanti provvedimenti, noi, però - mette i puntini sulle "i" - abbiamo lavorato per la prevenzione».  La conclusione è evidente: di bliz non se ne vedranno, nessuna mania persecutoria. Ma controlli sì, a campione e chi non è in regola ne pagherà le conseguenze. Uomo avvisato mezzo salvato, verrebbe da dire. Adesso tocca agli organizzatori attenersi rigorosamente alle norme, altrimenti si preparino alle multe. C.S.

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