Il dolore
Crac Parmalat, risarciti due investitori
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Unaula di tribunale: risarciti investitori Parmalat La coppia aveva comprato titoli per ottantamila euro
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MASSA. Il tribunale ha condannato la Cassa di risparmio di La Spezia a restituire ottantamila euro a due coniugi apuani che avevano investito la cifra in titoli Parmalat che gli aveva consigliato l'istituto bancario. La coppia aveva chiesto aiuto alla Confconsumatori di Massa-Carrara. L'associazione ha dato consulenza ai coniugi e soprattutto li ha fatti assistere dall'avvocato Francesca Galloni. Il legale ha intentato la causa sul presupposto appunto della violazione da parte della banca della normativa in materia degli obblighi a carico degli intermediari finanziari. E il tribunale di La Spezia, in accoglimento della domanda, ha riconosciuto diversi profili di irregolarità nel comportamento della banca. Il giudice ha riconosciuto la violazione dell'obbligo di diligenza nei rapporti con i clienti, avendo l'istituto bancario omesso di assumere tutte le informazioni necessarie per operare in modo che i clienti fossero adeguatamente informati. Inoltre ha riconosciuto la violazione dell'obbligo di informazione su un punto essenziale, ossia che l'acquisto effettuato aveva come oggetto non i titoli della Parmalat per così dire italiana, ma della Parmalat Finance corporation bv, società diversa, con sede all'estero. Circostanza questa scoperta per la prima volta dai risparmiatori in epoca successiva all'acquisto dei titoli. Tra le altre cose la sentenza riconosce che gli operatori intermediari qualificati avrebbero dovuto riconoscere anche all'epoca dell'acquisto la reale situazione economica finanziaria della Parmalat. I coniugi apuani avevano investito gli 80mila euro di titoli Parmalat nel 2003. E di lì a poco, dopo il crac, avevano scoperto di aver perso tutto. Convinti che vi fosse la responsabilità dell'Istituto di credito, si sono rivolti al legale della Confconsumatori di Massa-Carrara, Galloni. Dopo quasi sette anni di battaglia legale hanno avuto la soddisfazione del risarcimento.
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