Il Tirreno

Lanciato un nuovo allarme per i tagli ai servizi attraverso la società partecipata

Cgil accusa: è stata la dirigente al sociale a togliere ad Apuafarma 27 casi di minori

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 CARRARA. Allarme tagli nel sociale - in merito ai servizi delegati ad Apuafarma - da parte della Cgil. Rivolgendosi al sindaco, la Cgil (confederale, funzione pubblica e Spi), scrive: «Dopo l'incontro di ieri mattina, durante il quale le avevamo espresso la nostra preoccupazione sulla riduzione di alcuni servizi sociali (dalle 110 ore settimanali su 400 già tagliate dell'assistenza domiciliare agli anziani, alle voci che pongono in dubbio il prolungamento estivo del servizio degli educatori scolastici per consentire ai bambini disabili di frequentare l'estate ragazzi) eravamo stati rassicurati dal suo impegno a verificare in prima persona che non vi fossero riduzioni dei servizi socio-educativi, secondo l'orientamento più volte espresso dalla sua Amministrazione e a fronte dello sforzo compiuto per salvaguardare i fondi del sociale a bilancio. Ieri pomeriggio, però, siamo stati informati che la dirigente dei servizi sociali aveva appena comunicato ad Apuafarma la chiusura, entro il 30 giugno, di 27 sui 40 casi di ragazzi seguiti su ordine del Tribunale dei minori dagli educatori territoriali». Chiede la Cgil: «Qualcuno può forse credere che si tratti di un atto tecnico- burocratico neutro? A questo punto siamo costretti a chiederci da chi e come siano governate le scelte in materia di servizi sociali e socio-educativi: se la parte politica continua a ribadire che c'è l'intenzione di assicurare il livello dei servizi di cui godono storicamente i cittadini di Carrara (malgrado i selvaggi tagli del Governo ai Comuni ed al settore sociale in particolare), i casi sono due, o non conosce ciò che accade nei suoi uffici, o non è concorde sul da farsi». La Cgil chiede una risposta chiara e sottolinea la preoccupazione per i risvolti occupazionali».  A quanto emerge dagli uffici comunali, la "chiusura" dei casi dei ragazzi seguiti su ordine del tribunale dei minorenni è la conclusione di un percorso iniziato fin da dicembre e concordato con il tribunale stesso e la procura attraverso vari incontri.

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