Il Tirreno

I geotubi? «Sono una tecnica collaudata»

<b>IL PROFESSORE.</b> Enzo Pranzini
◗
IL PROFESSORE. Enzo Pranzini

Pranzini difende il progetto, ma l'Idv chiede una commissione d'inchiesta

2 MINUTI DI LETTURA





 MARINA DI MASSA. Dopo l'attacco del Pdl ai lavori antierosione, arriva anche quello dell'Idv secondo cui il progetto «sta facendo "acqua" da ogni parte. Pensiamo - scrive la segreteria provinciale - che occorra una commissione consigliare d'inchiesta e chiediamo al Presidente Angeli di farsi carico del problema in prima persona, di incontrare le associazioni e chiarire quali provvedimenti potranno essere presi». Per l'Idv si tratta di «un evento negativo, al pari di Asl e Cermec... ancora una volta, la politica non ha saputo né monitorare né tempestivamente intervenire». Da parte sua, il professor Enzo Pranzini risponde punto per punto all'attacco lanciato ieri dal Pdl: «Io non sono uno dei tecnici che ha stilato il progetto - precisa - il mio ruolo è stato quello di fornire i dati morfologici e sedimentologici, che, insieme ad altri, costituiscono le conoscenze di base su cui si sviluppano i progetti. Ciò non implica che io non condivida di impostare la difesa del litorale dei Ronchi sulla realizzazione di setti sommersi e sul ripascimento artificiale. Si afferma - e si riferisce alle parole del coordinatore Pdl Andreazzini - che la sperimentazione del Consorzio Pisa Ricerche sui setti ai Ronchi nel 1999 non ha preso in considerazione le variazioni del fondale. Sono, invece, state fatte 9 campagne di rilievi batimetrici, dallo studio del litorale nel 1997 all'istante precedente la realizzazione dei setti (1999) fino all'agosto 2005. I risultati sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali. È stato effettuato un rilievo anche dopo la mareggiata dell' ottobre 2003 (il Pdl sosteneva di no) proprio per valutarne l'effetto. Vorrei ribadire - aggiunge - che i setti sommersi costituiscono un tipo di difesa del litorale ben consolidato, con applicazioni che hanno quasi 30 anni e che hanno interessato non solo la Toscana ma molte altre regioni italiane. I risultati sono sempre stati positivi, dopo i normali aggiustamenti che sempre richiedono le opere marittime. Rimane comunque la necessità di una valutazione degli effetti di tali interventi sui litorali, dato che ogni realtà richiede configurazioni diverse e da adattare che vanno lette in chiave scientifica e in relazione all'evoluzione della costa sul lungo termine».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa