Italia
Conad, a rischio i progetti di recupero
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La zona dellex mercato coperto vicino a via Carriona L'inchiesta blocca il rilancio dell'ex-mercato coperto. Zubbani: sorpresi dagli arresti
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CARRARA. La mega-inchiesta sull'evasione fiscale che ha fatto finire ai domiciliari il patron dell'hotel Michelangelo potrebbe avere conseguenze economiche anche su Carrara. Nessuna delle attività illecite finora scoperte dalla Finanza è avvenuta in territorio apuano: ma l'arresto di Andrea Baldi e del manager Conad Ugo Baldi potrebbe bloccare il progetto di recupero della zona dell'ex-mercato coperto. A confermare il rischio di stop a questo importante progetto che riguarda un'area a ridosso del centro storico è lo stesso sindaco Angelo Zubbani. Andrea Baldi ha infatti acquistato e restaurato l'hotel Michelangelo (la struttura non ha niente a che fare con l'inchiesta e sta funzionando regolarmente), mentre Ugo Baldi - amministratore delegato della Conad Tirreno anch'egli arrestato nell'inchiesta - ha condotto le trattative per il raddoppio del punto vendita Conad di via Carriona con relativo recupero delle aree circostanti. Nei prossimi giorni era previsto un incontro tra Ugo Baldi e la cooperativa che gestisce l'area per arrivare ad un primo accordo. Ma l'inchiesta potrebbe congelare tutto e far slittare ulteriormente i tempi. «La notizia degli arresti ci ha colto di sorpresa - spiega il sindaco - Andrea Baldi e Ugo Baldi hanno fatto molto per la città. E nel tempo si è sviluppata un'amicizia. Spero che i due possano al più presto chiarire le loro posizioni». Indipendentemente dagli sviluppi che avrà l'inchiesta condotta dalla Procura di Roma (finora gli arresti sono stati 45, quasi cento le persone coinvolte in tutta Italia) il sindaco riconosce il lavoro svolto in città dai due imprenditori pistoiesi. «Non so ancora se saranno accertate responsabilità - spiega ancora Zubbani - ma per quanto riguarda Carrara posso dire che il progetto dell'hotel Michelangelo è stato importante. Andrea Baldi ha avuto fiducia nella città, e ha investito su un progetto importante, cosa che nessun imprenditore locale ha voluto fare». Più complessa la vicenda del raddoppio del punto vendita Conad. Anche in questo caso il suopermercato è estraneo all'inchiesta. Ma l'amministratore delegato della Conad Tirreno Ugo Baldi finora ha condotto personalmente le trattative con il Comune e con le parti interessate per il raddoppio della sede di via Carriona. Il progetto è stato presentato più di un anno fa e prevede l'allargamento del supermercato e il recupero dei negozi circostanti (soprattutto sotto l'ex-mercato coperto). Ma anche la realizzazione di aree verdi e parcheggi. Insomma, un piano importante per il recupero di questa zona degradata a ridosso del centro storico. «Mi auguro - conclude Zubbani, che il progetto di riqualificazione possa andare avanti. Sarebbe importantissimo per io centro storico». L'immobiliarista Andrea Baldi deve rispondere delle accuse di concorso in appropriazione indebita e bancarotta faudolenta. Il patron del Michelangelo si è già affidato, per quel che riguarda la difesa penale agli avvocati Nino D'Avirro, del foro di Firenze e Astolfo Di Amato, di Roma. Per quel che riguarda invece la linea difensiva tributaria Baldi ha incaricato il tributarista carrarese Giulio Andreani. Il nome di Baldi figura fra i 45 arresti legati all'operazione svolta dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza che ha coinvolto personaggi di spicco in tutta la Toscana e i vertici del gruppo Conad Tirreno. Tutto sarebbe partito comunque da Roma. Andrea Baldi è finito nell'operazione anti evasione fiscale per l'area venduta alla Conad, o meglio a una delle sue società, per la realizzazione del centro commerciale di Montopoli Valdarno vicino a Empoli. Contro di lui accuse anche per una serie di operazioni commerciali avvenute in Versilia. Gabriele Dini Altro servizio a pag. 5
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