Il dolore
«Amianto, pneumatici e auto, l'area ex Dalmine è diventata una discarica a cielo aperto»
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Il consigliere del Pdl Benedetti mostra il degrado dellarea ex Dalmine La denuncia del consigliere Benedetti: interpellanza al sindaco e j'accuse contro il presidente del consorzio Ugolotti
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MASSA. L'area ex Dalmine è diventata la pattumiera di Massa. Non è un'accusa, ma la constatazione della realtà. E porta la firma del consigliere comunale Stefano Benedetti, che oltre a scrivere un'interpellanza ha anche scattato alcune fotografie per far tocacre con mano il degrado che si vive in quella zona. Ed è scandaloso lo stato di abbandono. C'è veramente di tutto: dall'amianto agli scafi in vetroresina, dalle carcasse di auto bruciate agli pneumatici dei camion. «Una pattumiera a cielo aperto», la definisce il consigliere di centrodestra. Benedetti punta il dito anche contro Cesare Ugolotti, presidente del Consorzio zona industriale. «Chissà se gli amministratori comunali - scrive Benedetti -, prima di autorizzare la costruzione della multisala in zona industriale, si sono recati a visitare tutta l' area circostante, diventata ormai da tempo la pattumiera della nostra città. Quella che dovrebbe essere considerata un fiore all'occhiello di Massa e cioé, proprio la zona industriale, di fatto, non é altro che una pattumiera piena zeppa di rifiuti speciali». Il consigliere comunale del centrodestra, che ha inviato l'interpellanza anche ai carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) e alla polizia municipale di Massa, riporta la protesta di alcuni imprenditori che operano nell'area: «Sono stufi per tutto ciò che sta accadendo, ormai da anni, senza che il presidente del Consorzio zona industriale Cesare Ugolotti sia mai intervenuto con bonifiche dei materiali altamente inquinanti». Come detto da Benedetti basta farci un giro nella zona industriale per vedere grosse quantità di amianto, scafi, macchine bruciate, materiali edili, gomme. In pratica l'area è stata trasformata in una zona off-limit, pericolosa e altamente inquinata. «Tutto sotto gli occhi poco vigili di un Consorzio zona industriale che pare essersi trasformato davvero in un inutile carrozzone inefficiente ed inefficace». Anche il Tirreno è andato in via Dorsale per toccare con mano quanto denunciato da Benedetti ed effettivamente la situazione è come la descrive il consigliere azzurro. Proteste degli imprenditori comprese. Anche se nessuno vuole esporsi in prima persona, le critiche al consorzio zona sono davvero tante: «È incredibile come nessuno qui faccia nulla per pulire. Anche se bisogna dire che alla fine chi sporca è chi lavora nella zona industriale». Parole che vengono pronunciate ai piedi di un cumono di grossi pneumatici da autoarticolato, gettati via chissà quando. Nell'interpellanza Benedetti chiede al sindaco Roberto Pucci «se non ritiene opportuno inviare sul posto una squadra del nucleo ecologico della polizia municipale, per accertare l' attuale grave situazione sopra denunciata ed agire di conseguenza». Infine il consigliere azzurro espone la critica all'operato del Consorzio zona anche al primo cittadino; «Non crede che la gestione rispetto alle esigenze del territorio abbia fallito?».
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