Il Tirreno

«Tasse e gabelle in un territorio spopolato»

Cassonetto per raccolta rifiuti
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Cassonetto per raccolta rifiuti

Spezzino con casa nel Fivizzanese attacca l'amministrazione comunale

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 FIVIZZANO. Severa critica da parte di uno spezzino riguardo allo stato di abbandono in cui versano a suo dire le frazioni fivizzanesi e l'immobilismo degli amministratori.  «Ormai da anni - scrive l'uomo proveniente da un Comune spezzino - mi sono trasferito, nel territorio di Fivizzano, dove risiedo in una piccola frazione di campagna. Con grande dispiacere sto assistendo all'inarrestabile spopolamento di queste borgate, purtroppo abbandonate a se stesse da parte degli amministratori».  E qui la critica agli amministratori «che, ciechi di fronte all'incontenibile calo demografico, senza chiedersi ragione del perché questo avvenga, continuano imperterriti a emettere tasse e gabelle. Attualmente sono giunti a far accatastare all'urbano vecchie stalle abbandonate e in disuso senza bestiame ormai da anni, su cui far pagare l'Ici retroattivo di cinque anni».  Altro punto dolente è poi la Tarsu «nelle piccole frazioni, il cosiddetto "umido" la gente lo da a polli e maiali, la carta serve per accendere stufe e camini eppure il Comune senza comunicare quali siano i locali esenti dalla Tarsu, continua a tassarci in base ai metri quadrati delle case incurante se vi abitino qualche povero vecchio da solo».  Sempre riguardo alla Tarsu, il cittadino racconta «nel 2002 ho aderito al programma comunale che prevedeva la consegna e l'utilizzo di grosse compostiere dove gettare tutti gli scarti vegetali della cucina, fazzoletti e scarti di origine organica comunque biodegradabili. Devo dire che la mia compostiera funziona molto bene e trasforma in concime l'enorme massa di scarti che vi getto dentro senza necessità di usare i cassonetti, ebbene siccome provengo da un Comune spezzino, dove viene praticato uno sconto del 30% sulla Tarsu a chi utilizza come me la compostiera. Qui a Fivizzano, invece quando chiedo spiegazioni al riguardo gli addetti aggirano la domanda senza fornire spiegazioni».  Infine domanda finale per il sindaco: «Non si sente in dovere di fornire delle risposte chiare a tutto questo?». R.L.

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