Il dolore
Lo stabilimento ancora sotto sequestro nellambito dellinchiesta della procura sulla presunta truffa allUe
Rischio smantellamento per ErreErre
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Limpianto ErreErre sequestrato dalla procura Società chiede la restituzione dei "cicloni" dell'impianto. Mai pagati da Delca
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MASSA. I sigilli della procura della Repubblica sono ancora lì, attorno allo stabilimento ErreErre, l'impianto che doveva (dovrebbe) produrre combustibile trasformando rifiuti, ma che non è mai entrato in funzione. Intanto, però, in tanti pressano perchè il sequestro ordinato dalla magistratura (nell'ambito di un'inchiesta su una presunta truffa all'Ue nella gestione dei finanzimenti erogati per la realizzazione dell'impianto) venga in qualche modo attenuato. Da una parte è la società che ha fornito in leasing a Delca (il partner privato di Cermec in ErreErre) ha avanzato alla procura della Repubblica la richiesta di tornare in possesso dei "cicloni" che aveva fornito a Delca. I "cicloni" sono macchinari che servono alla compattazione dei rifiuti che vengono trasformati in piccoli cilindretti usati come combustibile. In un primo tempo erano stati montati nell'impianto quattro di questi cicloni (due per linea di trasformazione); in un secondo momento, sono stati sostiuiti e, quelli installati precedentemente, sono stati collocati nel piazzale all'esterno del capannone. La società chiede di riavere proprio quelli, che sono giuridicamente di sua prorpietà, perchè concessi in leasing e anche eprchè non sono mai stati pagati. La procura sta valutando se questi macchinari sono da considerare "corpo del reato" o possono essere dissequestrati e restituiti ai proprietari. Dall'altra parte è Cermec, con il presidente Ugo Bosetti, a chiedere alla magistratura il permesso di far entrare in ErreErre due tecnici allo scopo di compiere valutazioni sulle condizioni dell'impianto e sul valore dei macchinari. Una verifica connessa alla messa a punto del piano industriale di Cermec. Anche su questa richiesta la procura (titolari dell'inchiesta sono i sostituti Federico Manotti e Rosella Soffio) sta valutando il da farsi. Il provvedimento di sequestro di ErreErre ha avuto come "effetto collaterale" quello di bloccare la vendita all'asta delle apparecchiature che non sono state mai pagate. Ma ora il rischio di uno smantellamento dell'impianto sembra farsi di nuovo reale.
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