Il Tirreno

Beach, non è un locale per giovani

Claudio Figaia
<strong>DISCOTECA. </strong>Giovani davanti all’ingresso del Beach Club a Cinquale
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DISCOTECA. Giovani davanti all’ingresso del Beach Club a Cinquale

Gruppo di ragazzi respinto all'ingresso dai body guard: non avete l'età

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MONTIGNOSO. La festa dei 18 anni è andata benissimo. Il "dopo" un po' meno: provateci voi ad essere "rimbalzati" dal locale più trendy della costa dove avevi deciso di finire quella serata "importante". Succede a un gruppo di ragazzi e ragazze, tra i 18 e i 26 anni in una notte di inizio estate. La notte è quella di domenica scorsa, quando la piccola comitiva, formata da una decina di giovani, si presenta all'ingresso del Beach Club del Cinquale. Uno dei ragazzi ha prenotato per telefono, alcuni giorni prima, un tavolo, nessuno di loro è in abiti "non consoni" al locale (che diamine, vengono da una festa), tutti sono persone a modo. Nel look e nel portamento. Eppure al Beach quei giovani non riescono a entrare. I buttafuori, prima gentili, poi più fermi e infine - così raccontano i ragazzi - con toni irridenti e da presa in giro, fanno muro. Spiacenti, qui non si può entrare. «Ma come, abbiamo un tavolo prenotato», fanno oservare i ragazzi Quel tavolo, però, sembra non essere più disponibile. «Vabbè entriamo lo stesso», dicono i ragazzi. Niente da fare. Perhè? «Perchè non siete "adatti"; questo locale seleziona una clientela più adulta», è la risposta dei buttafuori.  «Intanto - racconta Vanessa, la festeggiata - mentre bloccavano noi, altri ragazzi e ragazze, poco più che diciottenni, passavano tranquillamente lo sbarramento dei body guard. Anche un paio di nostre amiche, che hanno poco più di 19 anni e che non sono state identificate come parte del gruppo sono entrate senza problemi».  I ragazzi protestano, insistono. La più grande del gruppo chiama carabinieri e guardia di finanza. Che non arrivano.  Alla fine, dopo quasi un'ora di confronto, qualche tensione e molta rabbia, i giovani desistono. «Qui non ci meritano», si dicono. E se ne vanno.  «Un comportamento comunque inspiegabile quello dei responsabili del Beach - dice ancora, sbollita la rabbia, Vanessa - perchè la discoteca non ha comunicato telefonicamente e per tempo la indisponibilità del tavolo. E perchè non ci ha avvertito prima che la serata era riservata, come ci hanno detto solo i buttafuori, a persone più grandi? E poi quel modo di fare: ci prendevano in giro, "qui entrano cani e porci", dicevano...».  Insomma il Beach Club non è un locale per giovani.  «È vero, è così», spiega Mario Giusti, che per il locale di Cinquale organizza le serate della domenica, che rivendica in toto la scelta di "rimbalzare" quel gruppo. «La scelta dei titolari del locale è quella di privilegiare una clientela tra i 25 e 40 anni. Dunque, se all'ingresso si presentano persone più giovani, la security ha la disposizione di non farle entrare. Ripeto è una strategia del Beach Club, che vale soprattutto la domenica sera. Ma anche le altre serate i 18enni fanno fatica ad entrare. Non è il nostro target». E la prenotazione del tavolo che non c'è più? «Probabilmente, per telefono, non avevano capito bene di che età fossero quei giovani», risponde Giusti. E il tono canzonatorio dei buttafuori? «Non credo che si siano comportati in modo irrispettoso o inadeguato».

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