Italia
Arrestato il patron del Michelangelo
L'avvocato pistoiese Andrea Baldi coinvolto nella maxi inchiesta anti evasione fiscale
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CARRARA. Anche il patron dell'hotel Michelangelo, l'avvocato pistoiese Andrea Baldi, finisce nella maxi operazione anti evasione fiscale che ha decapitato i vertici di Conad e Banco Lucca. Il legale-immobiliarista che ha riportato all'antico splendore uno degli alberghi storici di Carrara, in pieno centro storico, si trova da ieri mattina agli arresti domiciliari: dovrà difendersi dalle accuse di concorso in appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta. Il patron del Michelangelo si è già affidato, per quel che riguarda la difesa penale agli avvocati Nino D'Avirro, del foro di Firenze e Astolfo Di Amato, di Roma. Per quel che riguarda invece la linea difensiva tributaria Baldi ha incaricato il tributarista carrarese Giulio Andreani. Il patron del Michelangelo agli arresti domiciliari. Il suo nome figura fra i 45 arresti eccellenti legati all'operazione svolta dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza che ha coinvolto personaggi di spicco di tutta la Toscana e i vertici del gruppo Conad Tirreno. Andrea Baldi è finito nell'operazione anti evasione fiscale per l'area venduta alla Conad, o meglio a una delle sue società, per la realizzazione del centro commerciale di Montopoli Valdarno. La notizia del suo arresto ha fatto ben presto il giro della città dove Baldi, proprio per il suo hotel Michelangelo, è davvero conosciutissimo. In un primo momento si era sparsa la notizia di un possibile sequestro dell'albergo: ma così non è stato. Anzi l'hotel ha continuato a lavorare a pieno ritmo. Un anno fa l'inaugurazione del suo albergo a Carrara. Nel luglio dello scorso anno ha inaugurato, con tanto di festa il suo primo investimento in città: ha rimesso a nuovo, e a tempo record, l'hotel Michelangelo in via Rosselli. E aveva anche annunciato, in tempi non sospetti, un altro investimento: alla Lugnola, che comprendeva un ampliamento proprio del supermercato Conad, e la creazione di un nuovo polo per lo shopping con negozi, bar e locali. Un asse commerciale del tutto inedito in una zona della città che, con la strada dei marmi in dirittura d'arrivo, verrà liberata dal traffico pesante. Un progetto annunciato, a cui l'avvocato pistoiese avrebbe dovuto dare gambe grazie proprio ad una cordata formata da altri immobiliaristi. Ma, proprio la scorsa estate Baldi aveva fatto un passo indietro. «Non sono qui per comprare mezza Carrara - aveva però precisato il patron dell' hotel, nella serata dell'inaugurazione - chi ci vive dovrebbe investire di più». Un hotel da 2 milioni di euro. È arrivato a Carrara da protagonista. L'avvocato pistoiese con il pallino dell'immobiliare in città ha fattro uno shopping da 2 milioni di euro. Si è innamorato, durante una sua visita allo studio del tributarista Giulio Andreani (in corso Rosselli) di un albergo storico, ma da anni in disarmo. E così, dopo poco è nato il progetto di restyling: un lavoro realizzato in due anni per una strututra ricettaiva moderna e funzionale che ha riportato parecchi turisti in città. Il punto forte dell'albergo restaurato da Baldi è la terrazza sulle Apuane dove, lo scorso anno, è stata presentata la nuova Carrarese, quella di Buffon, Lucarelli e Tomasos neopromossa in C1. Ma l'hotel è anche divenuto punto di riferimento importante per artisti, archietti, scultori già dall'anno scorso, quello della Baldi: l'ultimo ospite illustre è stato, nelle settimane scorse, il critico Vittorio Sgarbi. Alessandra Vivoli ALTRI SERVIZI ALLE PAG. 2 e 3
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