Sicurezza
Tre big del marmo: noi ci siamo
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Alessandro Corsi Borghini, Corsi e i Soldati pronti a dare una mano
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CARRARA. Il sindaco chiama a raccolta gli imprenditori, per sostenere la Carrarese nel suo progetto più importante, quello della serie B. E gli imprenditori (solo alcuni per il momento) rispondono. Paolo Borghini, Alessandro Corsi e i fratelli Soldati: loro ci sono. Almeno sono disponibili a mettersi intorno a un tavolo e cominciare a ragionare su come poter dare un contributo alla società azzurra neopromossa in C1. Una risposta a tempo record e significativa che, sull'onda dell'entusiasmo che si è creato attorno alla Carrarese dei miracoli, fa ben sperare per il futuro del calcio cittadino. Il "signore" del calacata: non mi dispiacerebbe dare una mano. Di un suo avvicinamento ai vertici della Carrarese si era già parlato in passato. Ma, alla fine, tutto si era concluso con un nulla di fatto. Adesso i tempi per sugellare il «matrimonio» fra la Carrarese calcio e il signore del calacata Paolo Borghini, potrebbero essere davvero maturi. «In passato non ci sono mai state le condizioni per poter pensare di fare qualcosa di concreto con la Carrarese - spiega Borghini - Adesso il clima è cambiato, nell'ambiente c'è grandissimo entusiasmo. Per questo non mi dispiacerebbe dare una mano alla squadra. In che modo? Non ci ho ancora pensato, vedremo». Alessandro Corsi: un aiuto alla Carrarese? Perchè no. È uno dei big del marmo apuano. E con la società azzurra ha già avuto a che fare. «Con Fontanili ho fatto tre anni di sponsorizzazione» dichiara Alessandro Corsi. Adesso, dopo aver seguito la finalissima dalla tribuna dei Marmi: «Una cosa incredibile, mai visto uno stadio così pieno», è pronto a rientrare in campo. «Vedremo in che modo - dice Corsi - presto faremo una riunioncina per parlarne. Comunque l'entusiasmo attorno alla squadra della città ora è alle stelle, e allora perchè non dare una mano alla Carrarese?» Luca Soldati: noi ci siamo. Insieme ai fratelli è una delle famiglie più in vista del settore del marmo carrarese, titolare della Gemeg e delle cave di statuario. E anche un tifoso della Carrarese. Luca Soldati, che insieme a uno dei fratelli, Mauro, ha assistito sugli spalti all'impresa della squadra azzurra con il Prato, risponde così all'appello che il sindaco ha rivolto agli imprenditori della città. «Una mano alla Carrarese? Come Gemeg abbiamo già dato una sponsorizzazione e siamo pronti a parlarne» annuncia Soldati. Insomma il clima è cambiato. Non solo dal punto di vista dei risaultati. Ma, a quanto sembra, anche per quel che riguarda l'interessamento del mondo degli imprenditori alla Carrarese. E i big del marmo sono pronti a rispondere al «garbato invito» del sindaco. A.V.
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