Il Tirreno

Storace e Tilgher al dibattito: parte la contestazione

Il segretario de La Destra Francesco Storace
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Il segretario de La Destra Francesco Storace

Anarchici e partigiani protestano per la presenza degli esponenti de La Destra in città

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 CARRARA. Anarchici e partigiani pronti a scendere in piazza a Carrara per impedire il dibattito che il segretario nazionale de La Destra Francesco Storace e il responsabile del dipartimento programma del partito Adriano Tilgher dovrebbero tenere il prossimo 2 luglio nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara. Appuntamento organizzato dal consigliere comunale de La Destra Gianni Musetti (il quale però sostiene che Tilgher non ci sarà). Il comitato provinciale dell'Anpi (associazione nazionale partigiani d'Italia) e la Fiap (federazione italiana delle associazioni partigiane), in un documento congiunto hanno chiesto al sindaco Angelo Zubbani di «non concedere la sala a Storace e a Tilgher sia per rispetto nei confronti di tanti che hanno combattuto e sono morti per la libertà, sia per evitare problemi di ordine pubblico che sicuramente si verificheranno se venisse concessa la sala». Fiap e Anpi aggiungono: «in prossimità della ricorrenza del 7 luglio, la storica rivolta delle donne carraresi contro i nazisti, Carrara, città medaglia d'oro per la Resistenza al valor militare e civile, la Destra di Storace prepara una grave provocazione, organizzando per il 2 luglio una pubblica manifestazione alla quale è invitato anche Tilgher che è arrivato alla spudoratezza di negare l'Olocausto». Prende posizione anche il Gruppo Germinal della Fai (Federazione anarchica italiana) di Carrara, a cui si aggiungono i circoli libertari dei paesi a monte di Torano e Gragnana e per il 2 luglio hanno deciso di scendere in piazza per manifestare contro l'iniziativa de La Destra. In una nota gli anarchici di Carrara sostengono che «La Destra oltraggia la memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la vita nella lotta di Liberazione, oltraggia la memoria delle donne carraresi che il 7 luglio 1944 scesero in piazza per opporsi alle milizie nazi fasciste e oltraggia la memoria di quei 772 anziani, donne e bambini trucidiati inermi e innocenti dalla folle ferocia nazi-fascista nella provincia di Massa Carrara. Una provocazione a cui non si può non rispondere».

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