Il Tirreno


Il mercato trasloca in viale Roma

Il mercato trasloca in viale Roma

Il 5 luglio lo spostamento, nessun aumento di Cosap per le bancarelle

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MASSA. Via il mercato da piazza Aranci, piazza Mercurio e dalle strade del centro storico. Dal 5 luglio le bancarelle del martedì si sposteranno in viale Roma, piazza Garibaldi e zone vicine. Una rivoluzione annunciata e "provvisoria". Anche se potrebbe durare "per sempre". La decisione di spostare il mercato e di fissare la data del trasloco al primo martedì di luglio è scaturita al termine di una serie di riunioni tra l'assessorato alle Attività produttive e i "sindacati" degli ambulanti. Una decisione concertata e condivisa - l'accordo era: o si trova una soluzione entro il 21 giugno, o sia rinvia il trasloco a fine estate - che i commercianti delle bancarelle hanno accettato senza grosse polemiche.  Meno contenti i titolari dei negozi che temono, con l'abbandono del mercato, la perdita del tradizionale flusso di gente del martedì un sensibile calo dei loro incassi.  Il trasloco si è reso necessario in vista dell'apertura dei cantieri per la ristrutturazione di piazza Aranci e piazza Mercurio, progetti del Piano integrato si sviluppo sostenibile (Piuss) prevista per la fine dell'estate.  Diverse le opzioni prese in esame per dare nuovi spazi al mercato, tra cui quella del parcheggio all'ex Intendenza di Finanza (poi scartata proprio prchè avrebbe eliminato altri posti auto nel centro). Alla fine - dopo vari incontri anche con i Vigili del fuoco, la polizia stradale, la polizia municipale per risolvere le questioni legate al traffico e alla sicurezza - la scelta è caduta sulla zona di viale Roma.  Il trasferimento stabilisce, fra l'altro, che gli operatori del mercato non dovranno pagare la maggiorazione della Cosap (la tassa per l'occupazione del suolo pubblico che in viale Roma è più alta) in quanto lo spostamento «è dovuto ad esigenze dell'amministrazione comunale».  Un cambio "epocale" che i 214 operatori del mercato ambulante hanno accettato senza grandi proteste. E con la non espressa speranza che la nuova sede dia nuovo impulso a un mercato da tempo in grossa crisi.  Lo spostamento è definito - dagli accordi tra le parti e dalla delibera che lo attua - come un provvedimento provvisorio. Al termine dei lavori per il nuovo look delle piazze, dovrebbe cioè tornare nel centro storico. Ma è possibile che, se la nuova collocazione piacerà a commercianti e cittadini, la cosa possa diventare definitiva. C.F.

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