Sicurezza
Animosi, tempi lunghi per la riapertura
Nuove prescrizioni della sovrintendenza, cantieri aperti non prima della fine dell'anno
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. La riapertura del teatro degli Animosi, ma ancora prima l'inizio dei lavori, potrebbe richiedere più tempo di quanto sembrava fosse pronosticabile. I lavori sarebbero dovuti partire nel giro di poche settimane ma adesso i tempi potrebbe allungarsi ulteriormente. Quindi non prima del 2012 la città potrà riappropriarsi del proprio storico teatro. Un problema, vista anche l'indisponibilità del Politeama; è vero, c'è il Garibaldi, ma tanto per dirne una, l'Accademia di Danza Germinal per poter fare il proprio saggio di fine anno è dovuta emigrare a Spezia... Il teatro necessita di una ristrutturazione. Il progetto, ormai terminato, ha dovuto passare due verifiche: i vigili del fuoco e la sovrintendeza. Per i primi non ci sarebbero osservazioni mentre da Lucca, a quanto emerge, dagli uffici della sovrintendenza sarebbero arrivate proprio in questi giorni rigide prescrizioni che dovranno essere inserite nel progetto. In un primo momento ufficiosamente si indicava il mese di settembre per l'inizio dei lavori ma a questo punto si dovrà attendere l'ok della sovrintendenza per avere indicazioni chiare e certe; proprio in questi giorni, come spiega l'assessore Giovanni Nannini, gli uffici comunali stanno cercando di chiudere l'iter con i tecnici della sovrintendenza. Il progetto. Il teatro subirà un intenso maquillage che gli ridarà una "seconda vita" adeguando alle esigenze moderne una struttura inaugurata il giorno di Santo Stefano del 1840. Come noto il teatro necessita di interventi per l'adeguamento dell'impiantistica antincendio e per l'abbattimento delle barriere architettoniche ma il progetto si è spinto oltre. Barriere Architettoniche. Il problema più noto per i frequentatori del teatro e del suo Ridotto è l'assenza di un ascensore che permetta alle persone con difficoltà di deambulazione di accedere ai piani superiori: il problema sarà risolto con l'installazione di un ascensore all'interno del teatro nella zona che un tempo era occupata dal bar. Oltre all'ascensore, sforzo principale per l'abbattimento della barriere architettoniche, verranno fatti altri interventi mirati sempre a garantire l'accessibilità della struttura. Interventi nei locali. L'impianto antincendio sarà completamente riorganizzato; inoltre, verranno adeguati gli interni e dove necessario ci saranno interventi di ristrutturazione come per i servizi igienici. Uscite di emergenza non "invasive". Le quinte del teatro saranno completamente ristrutturate nell'ottica di migliorare il servizio per le compagnie teatrali; verranno spostati anche alcuni locali, come ad esempio la stanza dei costumi che dal sottotetto sarà portata al livello delle quinte. Particolare attenzione in fase progettuale è stata dedicata all'estetica complessiva della struttura. Identica soluzione è stata adottata per le scale di emergenza esterne al teatro che oggi, per quanto funzionali (risalgono alla fine degli anni'80), sono avulse dal contesto architettonico delle facciate. Ristrutturazione del tetto. Fuori progetto ma da affrontare nella complessiva ristrutturazione del teatro è il problema della copertura del tetto per cui sono necessari interventi ma per i quali non sono ancora stati stanziati fondi. I tempi: entro due o tre mesi dovrebbe essere pronto il bando di gara per l'appalto, poi, considerando i vari tempi tecnici, passeranno altri mesi; in pratica si dovrebbe arrivare a fine anno con il cantiere pronto a partire. Anche la prossima stagione teatrale quindi sarà sicuramente al Garibaldi. L.Bo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
