Il Tirreno

Stagione dello scontento: i bagni di Marinella fra sporco e mareggiate

Federico Ricci
Stagione dello scontento: i bagni di Marinella fra sporco e mareggiate

E la crisi economica tiene lontani anche i pendolari E ora ci si mette anche il maltempo e la pioggia

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MARINELLA. Questa prima parte di giugno piuttosto umida non rallegra sicuramente gli animi dei balneatori di Marinella e Fiumaretta, già alle prese da diversi anni con problemi di ripascimento delle spiagge, mareggiate, crisi economica e conseguente diminuzione delle spese in spiaggia, mancanza di parcheggi. Insomma come ogni avvio di stagione non mancano lamentele e rivendicazioni. La stagione era cominciata al meglio con un maggio caldo e bello, poi seguito da giornate piovose e un più fresche.  «Purtroppo per la nostra attività la situazione meteo è fondamentale e diciamo che aspettiamo tempi migliori». Roberto Galli, presidente provinciale Fiba, elenca poi una serie di situaizoni che devono ancora essere chiarite: «Intanto ancora una volta non è stato risolto il problema dell'erosione con cui dobbiamo convivere da anni. Il ripascimento non è ancora finito, è cominciato in ritardo e poi il mare mosso non ha permesso negli ultimi giorni di concludere».  Ma al momento ci sono ancora stabilimenti che non hanno potuto iniziare al meglio la stagione. Ma non è questa l'unica questione aperta. Ci lamentiamo anche per un altro fatto: ci sono spiagge libere che portano gli ombrelloni sino al limite della battigia mentre noi dobbiamo sottostare a regole che ci obbligano a lasciare gli ombrelloni a un certo numero di metri dal mare. Passiamo per essere i più fessi. È una situazione che va cambiata, gli ombrelloni devono stare alla giusta distanza per tutti. In certe spiagge non si riesce neppure a passare». Poi ci sono i parcheggi: «È aumentato il costo orario e questo è un ulteriore problema. Noi ci siamo imposti da alcuni anni di bloccare i prezzi ma se poi aumenta il parcheggio mettiamo in difficoltà i nostri clienti. E gli ambulanti senza autorizzazione aumentano in continuazione. Se ne contano centinaia in spaggia. Anche in questo caso credo ci sia da intervenire».  E sul nuovo decreto (decreto sviluppo il 70/2011) allo studio alla Camera sull'acquisto delle spiagge? «È un decreto poco chiaro, soprattutto all'art. 3, speriamo che venga rivisto quanto prima. Addirittura c'è chi dice che quel decreto permette di cementificvare la spiaggia. Una baggianata, intanto eprchè in spiaggia si possono solo fare strutture in legno ma tutto deve concordare con i vari piani comunali, della capitaneria ecc. Per cui non si fa nulla sulla spiaggia, semmai mi chiedo come mai ci sia un controllo così ferreo sulle nostre attività da parte di tutti».  Anche per Alessandro Ravecca, responsabile balneatori Cna la stagione non è partita al meglio «ma i problemi ci sono sempre stati ed evidenziarli ora non serve a nulla. Dobbiamo, una volta per tutte, sederci a un tavolo, a settembre, per programmare l'avvio della stagione 2012 e capire cosa si può fare e cosa non si potrà fare. Solo così possiamo programmare al meglio il nostro lavoro. La stagione dura solo 3 mesi e le polemiche ora servono davvero a poco».

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di Redazione web