Italia
Incendio devasta il Conca d'Oro
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Il bar danneggiato dallincendio I proprietari: abbiamo visto dei giovani fuggire. Vandalismi in molti bagni
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MASSA. «Abbiamo sentito dei rumori e poi visto le fiamme. Quando ci siamo affacciati c'erano dei ragazzi che fuggivano. Non è la prima volta che accadono cose del genere, qui la situazione è fuori controllo». Paura nella notte a Marina per un incendio che ha danneggiato una stanza e gli esterni del bar Conca d'oro, uno storico locale a pochi metri da piazza Bad Kissingen. La protesta dei titolari si va a unire alle numerose segnalazioni di vandalismi e danni subiti dagli stabilimenti balneari del litorale. Cosa accade a Marina? Balneari e proprietari di locali dicono di non poter dormire più sonni tranquilli. Da una parte ci sono le minacce portate dall'erosione e dalla legge Bolkestein; a queste si aggiungono i danneggiamenti subiti nelle ore notturne. Paura alla Conca d'oro. Passata la paura al bar Conca d'oro il sentimento dominante non può che essere la rabbia. L'incendio scoppiato nella notte tra venerdì e sabato ha danneggiato la facciata dello storico locale e una stanza utilizzata come tabaccheria (che al momento era comunque semi-vuota). Ma il fuoco avrebbe potuto anche portare conseguenze molto peggiori, visto che la titolare vive proprio a ridosso del bar e in quel momento era ancora nel retro del locale. La donna dice di aver sentito dei rumori e poi il fumo. «Quando mia madre è uscita - racconta la figlia Carmela Carino - ha visto le fiamme e ha dato l'allarme». I vigili del fuoco sono arrivati con una squadra all'1 e 15 e hanno lavorato per oltre un'ora e mezza per spegnere le fiamme e bonificare l'area. Nel frattempo è anche arrivata un'auto della polizia. Pare che le fiamme siano partite da un vecchio divano lasciato all'aperto. L'ipotesi più probabile è che si sia trattato di un atto di vandalismo, anche se sulla veranda del bar non sono stati trovati contenitori con cui sarebbero stati portati eventuali materiali incendiari. I titolari del locale sono comunque furiosi. «La situazione non è più sostenibile - racconta ancora la signora Carino - mia madre spesso dorme nel bar per paura di ladri e vandali. Qui attorno troviamo bottiglie rotte. Ci sono ragazzi di 15-16 anni che escono dai locali qui attorno completamente ubriachi. Noi ci rifiutiamo di dare loro da bere: ma loro con fare di sfida ci dicono che tanto le "bombe", cioè i drink super-alcolici, le trovano anche altrove. Servono più controlli e il sindaco dovrebbe far funzionare le telecamere». Vandali in azione. Ma i vandali sembrano non dormire mai. Notizia di questi giorni è il danneggiamento al Barrumba di Poveromo. A quanto risulta un gruppetto di giovani si sarebbe dato appuntamento tramite Facebook per un party improvvisato in spiaggia. Lì la situazione sarebbe degenerata e alla fine sdraio e ombrelloni sarebbero stati danneggiati. Segnalazioni di problemi sono arrivati anche alla casa per ferie villa La Romanina. Ma i vandalismi, soprattutto in questo periodo, sembrano essere all'ordine del giorno. Tanto da far chiedere a qualcuno la chiusura notturna degli accessi a mare, come è già accaduto in Versilia. G.D.
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