Finanza
Lega e stabilimenti alla carica
Ecco la class action contro la Provincia
Giulia Stefanini
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Micheloni 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. La provincia di Massa Carrara peccherebbe di poca trasparenza nei confronti dei cittadini, per questo la Lega Nord ha deciso di promuovere nei confronti dell'ente una class action di diffida e messa in mora. «Ci troviamo di fronte ad una gestione della macchina pubblica poco chiara, volta a dare gli incarichi sempre alle stesse persone». Vuole vederci chiaro la Lega che, carte alla mano, ha illustrato i motivi del suo procedere nei confronti dell'ente nel corso di una conferenza stampa, alla presenza di Federico Meanti, consigliere provinciale, Cesare Micheloni, segretario provinciale, Andrea Cella, neo eletto consigliere comunale di Montignoso e Giovanni Iadicicco, vice segretario provinciale. «Abbiamo raccolto un centinaio di firme di cittadini e sostenitori della Lega per promuovere questa class action, spiega Micheloni, a causa della mancanza di trasparenza degli atti pubblici sul portale della provincia». La denuncia del partito del Caroccio era partita già lo scorso aprile, con un esposto inviato a Prefetto, Procura, Corte dei Conti e Ministero, in cui si segnalava la mancanza di un albo pretorio on-line, in linea con le nuove norme - vedi articoli 21 e 32 della Legge 69/09 sulla trasparenza, detta anche legge Brunetta - che impongono la pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi sui siti istituzionali, per informare i cittadini sulle delibere in fase di approvazione, come l'assegnazione di incarichi, consulenze esterne, compensi dei dipendenti. Uno strumento aggiornato di cui invece sono dotati i Comuni di Massa, Carrara, Montignoso e della Lunigiana. Aderirà alla class action anche una ventina di balneari, pronti a dichiararsi parte lesa nei confronti della provincia, a causa dei ritardi nei lavori di ripascimento e delle presunte anomalie con cui sono stati portati avanti. I balneari contestano, inoltre, la mancanza di trasparenza sui tempi previsti, le cui scadenze parlavano dell'estate 2011, ma che non saranno rispettate.
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