Il dolore
E ora non rimane che l'appello
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AVVOCATO. Francesca Panesi Gli acquirenti potrebbero decidere di opporsi alla decisione del tribunale amministrativo per ottenere l'annullamento dell'atto
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MASSA. Il Tar dà ragione al Comune, respinge l'istanza cautelare presentata da due dei proprietari che non vogliono ricostituire l'Rta e li condanna al pagamento delle spese (1500 euro complessivi a cui si aggiunge anche l'Iva). A seguire tutto l'iter, di fronte alla giustizia amministrativa, sono stati gli avvocati Manuela Pellegrini e Francesca Panesi, dell'ufficio legale di Palazzo civico. E - se necessario - saranno loro a rappresentare gli interessi del Comune di fronte al Consiglio di Stato. Non è da escludere, infatti, che adesso i proprietari decidano di qppellarsi (contro l'ordinanza del Tar) al Consiglio di Stato, dopo aver visto i loro beni passare direttamente nelle mani di Palazzo civico (manca soltanto l'iscrizione al registro immobiliare). Del resto il loro ricorso al tribunale amministrativo puntava sì all'annullamento della determinazione dirigenziale 860, ma, in via preliminare, alla «sospensione dell'efficacia». Sospensione che avrebbe significato lo stop al tanto temuto - e poi verificatosi - incameramento dei beni immobili. Adesso, quindi, tutto passa nelle mani dei proprietari: se decidessero per l'appello, il Comune dovrà nuovamente costituirsi in giudizio.
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