Attenzione
Sagre, paura dei super controlli
Stretta sulle norme igieniche, gli organizzatori: vogliono farci chiudere
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MASSA. L'«avvertimento» era arrivato lo scorso aprile dal prefetto Giuseppe Merendino e dal capo della Procura di Massa Aldo Giubilaro. "Attenzione", avevano detto più o meno ai sindaci della provincia, "le sagre sono luoghi frequentatissimi, occorre la massima attenzione nel rispetto delle norme di igiene e di conservazione dei cibi". L'amministrazione civica ha recepito e ha detto: qui bisogna fare prevenzione. Così, ieri mattina, l'assessore alle Attività produttive Luigi Della Pina ha organizzato un incontro fra gli organizzatori delle sagre e la dottoressa Carignani del Dipartimento Igiene alimenti e nutrizione dell'Asl. Un appuntamento a cui hanno risposto in massa gli "addetti ai lavori": all'incontro c'erano esponenti del Pd (la festa dell'Unità è una delle sagre più importanti), organizzatori delle sagre di paese, esponenti del Carc (anche loro fanno festa con cucina), parrocci e rappresentanti di associazioni e comitati. L'esperta dell'Asl ha dato suggerimenti, informazioni e ha illustrato le principali norme a cui occorre attenersi per evitare rischi igienico-sanitari: dalla pulizia delle cucine all'uso di cuffie, camici e guanti per cuochi e cucinieri; dal rispetto del ciclo del freddo per gli alimenti surgelati, ai più elementari accorgimenti come non fumare in cucina, non trattare cibi se si è malati... L'assessore Della Pina ha invitato tutti gli organizzatori a presentare la Dia (dichiarazione di avvio attività) in Comune con un congruo anticipo (molti, fino allo scorso anno, la presentavano a poche ore dall'inizio della manifestazione) in modo da consentire all'Asl di programmare i controlli. Ma tra i promotori di sagre c'è fermento: temono che il giro di vite annunciato in prefettura si traduca in un'estate per loro difficile. «Ci manderanno i Nas e la Guardia di Finanza, vogliono farci chiudere», preconizza qualcuno. «Ci prendono per delinquenti: ma i controlli negli stabilimenti balneari che funzionano come ristoranti non li fanno?» insinua un altro. Della Pina cerca di rassicurare: «Fate prevenzione, rispettate le regole come avete sempre fatto e non ci saranno problemi. Noi le autorizzazioni le concederemo». L'Asl, da parte sua, ricorda che dai controlli effettuati lo scorso anno (pochi, perchè non è facile stare dietro ai 150 eventi che si tengono in estate fra Lunigiana e zona di costa) non sono emerse irregolarità. Per gli organizzatori non basta, molti di loro si sentono nel mirino, già pensano a blitz dei controllori tra tavolate e cucine. E chiedono garanzie al Comune. La stagione delle sagre è cominciata. C.F.
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