Trasporti
Insieme per il parco che non c'è
Sara Ligutti
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Due momenti delliniziativa in piazza DArmi Ma le mamme tendono la mano al sindaco: lottiamo uniti
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CARRARA. Uno spazio giochi per i bambini a Carrara: è questa la principale richiesta del comitato "Una città per giocare", che si è riunito ieri pomeriggio in piazza Gramsci per protestare contro «le promesse non mantenute dall'amministrazione» e, al contempo, tenderle una mano per trovare insieme una soluzione. «Sono sei anni che poniamo il problema del parco giochi all'attenzione dell'amministrazione» spiega una mamma del comitato. «Due anni fa il vecchio soprintendente si era reso conto che piazza Gramsci era l'unico posto in città in cui è possibile fare un parco giochi e aveva individuato, al posto del prato centrale, due aree erbose ai lati della piazza - una lato via del Plebiscito e una dove il monumento a Meschi - dicendoci di chiedere all'amministrazione che questo progetto venisse realizzato». «Il sindaco Zubbani - continua la mamma - si era preso quest'impegno e ci aveva chiamato anche il giorno dell'inaugurazione della piazza, dicendoci che avevamo ragione e che il progetto sarebbe stato realizzato». Ora, però, pare che il nuovo soprintendente, Agostino Bureca, sia contrario. Solo che, nel dicembre dello scorso anno, a soprintendente già cambiato, il comitato aveva incontrato Zubbani per parlare della questione. «Il sindaco - spiega la madre - ci aveva mostrato un progetto definitivo e già approvato, e ci aveva garantito che entro marzo di quest'anno i lavori sarebbero iniziati e a giugno avremmo potuto avere i giochini». Cosa che, evidentemente, non è avvenuta. Il progetto riguardava una delle due aree decentrate e sarebbe costato 30.000 euro. Per l'altra area il comitato si era offerto di trovare dei privati per finanziare i lavori, troppo costosi per le casse dell'amministrazione. «E, comunque - concludono dal comitato - l'amministrazione, quando vuole, come nel caso della demolizione dei ponti storici, va contro la soprintendenza. Quando fa comodo, invece, non lo fa». Ma, oltre alle critiche, c'è anche una mano tesa nei confronti di Zubbani: «Non vogliamo lo scontro, vogliamo sederci attorno a un tavolo. Il sindaco ha la nostra completa disponibilità per trovare insieme una soluzione. Siamo anche disposte ad andare di persona dal nuovo soprintendente, per sensibilizzarlo al problema». Il comitato, poi, ha posto l'attenzione anche sulla questione del parco della Padula, «attualmente in stato di abbandono», e chiede che sia «reso agibile e sicuro». E, visto l'entusiasmo dei bambini nel giocare con le statue della Marble Week, propone un bando pubblico per creare una statua-gioco. Spazio poi anche al divertimento dei più piccoli, con un'abbondante merenda, la pentolaccia, i giocolieri e i palloncini. Ai bambini è stato poi chiesto di disegnare "Il parco che vorrei": tanto verde, tanto sole e tanti giochi. Infine, inaugurazione virtuale del parco giochi che il comitato chiede da anni. A tagliare il nastro un bambino con una fascia tricolore di carta.
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