Il Tirreno

Idv polemico: subito un tavolo per un nuovo centrosinistra

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 CARRARA. «È necessario un tavolo per costruire un nuovo centrosinistra»: lo sottolinea in una nota Galeano Fruzzetti, coordinatore provinciale dell'Idv, che aggiunge.  «Dopo Pontremoli, Carrara. Se questo è il nuovo centrosinistra non ci vuole molto a capire che, con questo modo di concepire l'unità della coalizione, davvero non si va molto lontano. Noi dell'Italia dei Valori, lo diciamo da molto tempo, in un territorio dove vige una illegalità diffusa (Asl, Cermec, agri marmiferi...) è evidente che il compito di una classe dirigente che si rifà a una cultura popolare e di progresso è quello di una grande apertura alla città, a tutte le sue espressioni culturali, sociali ed economiche, per capire insieme dove sono stati commessi errori, come essi vanno corretti, ma anche per indicare la nuova strada da percorrere, lavorando con la più ampia unità e disponibilità al "Programma del futuro". Questo vale, in generale, per tutti i Comuni della provincia, ma è un imperativo stringente soprattutto per le città di Massa e di Carrara. Nella città del marmo, invece, oltre alla solita vecchia campagna elettorale (sembra di assistere a vecchi film di Fellini), ai soliti tagli dei nastri, a qualche bella iniziativa sponsorizzata naturalmente dalla solita banca, a qualche asfaltatina là dove si vede troppo e sorrisi per tutti, e, naturalmente, alla solita "festa della caccia alla preferenza", che dura mesi e mesi e non necessita di permessi, insieme a tutto ciò è arrivato un pessimo segnale politico: esclusione e non inclusione, che sa tanto di arroganza e di santa alleanza».  Un comunicato duro nei tono, quello dell'Idv, con chiaro riferimento al fatto che Sel sia fuori dalla giunta. «Un segnale - agigunge - che va preso con serietà e che altro non è che il solito trattamento riservato a suo tempo al nostro Partito. Per questo vogliamo ribadire la necessità di aprire, fin da subito, il tavolo del cosiddetto "nuovo centrosinistra", per discutere le prospettive della città e i bisogni reali dei cittadini. Occorre capire se l'indirizzo socioeconomico e culturale che si vuole dare al nuovo programma è simile a quello di questi ultimi anni o c'è, come noi di Idv auspichiamo, una forte volontà di cambiamento. Soprattutto, occorre capire subito se esiste realmente la volontà politica di camminare insieme in un centrosinistra unito o se invece vale la pena di dare gambe all'idea che "un'altra Carrara è possibile"». Insomma, sembra di capire che senza garanzie, l'Idv potrebbe trovare sponda in Sel e costruire un'alternativa alla candidatura Zubbani, forse attraverso lo strumento delle primarie. Vedremo.

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