Il Tirreno

Centro prelievi nel seminterrato

Claudio Figaia
Centro prelievi nel seminterrato

Distretto di via Tambura: una soluzione provvisoria che dura da 3 anni

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MASSA. I prelievi del sangue, al distretto socio-sanitario di via Bassa Tambura si fanno sottoterra: nel piano seminterrato dell'edificio. In locali ritenuti "non idonei" dalla stessa Asl eppure, ormai da anni, mèta abituale di centinaia di cittadini, anziani, bambini e donne in gravidanza compresi, che hanno bisogno di fare un prelievo.

È una tipica storia del provvisorio che diventa permanente. Il centro prelievi, infatti, venne trasferito nel seminterrato per consentire la realizzazione del nuovo Cup (centro di prenotazione) al piano terra, in un quadro di generale ristrutturazione del distretto di via Tambura (che è tutto in condizioni piuttoso degradate) che prevede anche la realizzazione di uno spazio per le vaccinazioni. Doveva essere, cioè, uno spostamento provvisorio, temporaneo, un disagio per gli utenti (ma anche per i lavoratori della sanità) che, si disse al tempo sarebbe durato al massimo 6 mesi. Invece, sono passati 3 anni e mezzo circa dal trasloco.

E i prelievi si fanno ancora lì, nel seminterrato. «Una situazione indegna, quei locali sono al limite della agibilità, non è tollerabile che un servizio sanitario venga effettuato in tali condizioni. Chiedo al sindaco, massimo responsabile della sanità nella città, se ha intenzione di fare riprendere all'Asl i lavori per porre fine a questo scandalo», tuona Cesare Lorieri, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in consiglio comunale che nei giorni scorsi presentato un'interpellanza sull'argomento. «Tubi a vista, stanze con scarso ricambio d'aria e troppo strette», avevano denunciato a loro volta Cgil e Cisl dopo un'assemblea con i lavoratori del distretto.

Chiedendo una soluzione urgente del problema Entrambe le denunce sono state finora inascoltate. Il problema è che i lavori per la ristrutturazione del piano superiore sono partiti e poi si sono interrotti, nel 2010. Doveva essere indetta una nuova gara di appalto ma «le turbolente vicende che hanno investito l'Asl - spiega l'assessore alla Sanità del Comune Franca Leonardi nella risposta all'interpellanza di Lorieri - hanno impedito di fatto la ripetizione della gara». In altre parole: colpa del maxi buco nei conti della sanità. Qualcosa, tuttavia, sembra si stia sbloccando.
L'Asl, nonostante le "turbolente vicende", ha indetto una nuova gara per completare l'intervento, fissando all'8 agosto prossimo il termine per la presentazione dele offerte. Dunque, se tutto bene, a settembre potranno ri-partire i lavori di adeguamento della sede del distretto «Ma a settembre non ci saranno più scusanti», aggiunge la Leonardi nella sua risposta. Per i prelievi del sangue sotterranei non resta che attendere.

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