Appello al sindaco e alle istituzioni perché rimedino
Acqua e liquami fuori dai tombini dopo l'acquazzone di mercoledì
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Unalluvione (foto archivio) 2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Può un temporale, pur violento, provocare la fuoriuscita d'acqua da tutti i tombini? E' quello che sarebbe accaduto nella nottata fra mercoledì e giovedì. A darne conto è il capogruppo consiliare "pro tempore" di "Idee in Comune", Matteo Ratti, che, dopo essere stato contattato da alcuni abitanti delle case popolari in località Ragnaia di Aulla, precisamente i vecchi caseggiati che sorgono tra via Cerri e via Nazionale, lì si è recato per un sopralluogo la mattina di giovedì. «Durante la nottata - scrive l'ex militante di Rifondazione Comunista - si era verificato un temporale che, se pur violento, non può paragonarsi a quelli attesi per l'autunno prossimo. Ebbene, è bastata una nottata di pioggia a far esondare tutti i tombini che circondano i palazzi, provocando una situazione igienica da terzo mondo». Arrivato attorno a mezzogiorno, Ratti sarebbe stato testimone della seguente situazione: «Dai tombini sgorgavano ancora liquami e l'odore era terribile». Gli abitanti esasperati, quindi, avrebbero raccontato a Ratti di essersi recati più volte in municipio per segnalare la situazione, ma gli impiegati non avrebbero potuto garantire nessun tipo di intervento. «La situazione - prosegue Ratti - è davvero grave e parlando con un abitante residente fin dalla costruzione dei palazzi, capivo che negli scarichi degli stessi sono state inserite e convogliate le utenze fognarie dei nuovi palazzi nati intorno. Inoltre, i tubi non sono mai stati dimensionati per le nuove esigenze». Lo stesso abitante avrebbe anche rivelato al consigliere comunale di minoranza che, in alcuni casi, le acque nere sono state riversate assieme alle acque chiare in una zona, ricordiamolo, duramente colpita dall'alluvione del dicembre scorso. In conclusione, Ratti si appella al sindaco Roberto Simoncini, all'assessore comunale alle case popolari, Guerrino Lazzerini, all'Erp, all'ufficio igiene dell'Asl n. 1 di Massa Carrara e a Lunigiana Acque spa «affinché verifichino, al più presto, la situazione dei palazzi popolari e si attivino, ognuno per quel che gli compete, per trovare le risorse in grado di garantire la giusta efficienza del sistema fognario del luogo e garantire la salute dei cittadini residenti, molti dei quali anziani». G.U.
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