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In aula sfilano i primi testimoni
e la vicenda giudiziaria entra nel vivo
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Prestiti e truffa: agenzia d'affari sotto processo
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CARRARA. Entra nel vivo, con l'audizione di sette testimoni, il processo per circonvenzione di incapace che vede sul banco degli imputati i titolari di un'agenzia d'affari di Marina. Sott'accusa Massimo Seghieri, 53 anni, nato a Sarzana ma residente a Marina (detenuto per altra causa), la moglie Brunella Fialdini di 44 anni (ieri presente in aula), suo fratello Fabio Fialdini 41enne residente a Massa, e Tina Venturini di 82 anni, madre del Seghieri. I quattro imputati sono accusati a titolo diverso: i reati contestati vanno dalla circonvenzione di incapace (contestata alla coppia Fialdini e Seghieri) al falso, fino alla truffa. Nel dicembre del 2009 la polizia aveva arrestato Massimo Seghieri e Brunella Fialdini per circonvenzione di incapace ed esercizio abusivo (senza essere iscritti all'albo) della professione di promotore finanziario. Fabio Fialdini è accusato di falso. A Tina Venturini sarebbe addebitato un caso di circonvenzione d'incapace (quello dell'anziano ammalato di Alzheimer la cui figlia, insieme al fratello di una altro cliente dell'agenzia si sono costituiti parte civile). Tutti gli imputati sono assistiti dall'avvocato Alessandro Maneschi. Ieri in aula il pm Federico Manotti e il giudice Ferri, hanno ascoltato i testimoni: tutte persone che con l'agenzia marinella avevano contratto prestiti, fino all'anno scorso.
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