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LA SENTENZA
Piazza Accademia fu imbrattata di finto sangue Assolto il consigliere della Destra Gianni Musetti
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Gianni Musetti della Destra 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Con del sangue finto, (in realtà si trattava di vernice rossa ad acqua con un resina speciale per dare il senso di densità) aveva imbrattato piazza Accademia, per chiedere il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan. E così, per quel gesto dimostrativo dell'agosto del 2009, contro la guerra in Afghanistan e per richiedere al governo l'immediato ritiro delle truppe italiane, Gianni Musetti, consigliere comunale e capogruppo della Destra e il compagno di partito Luca Lorenzi, sono finiti sotto processo per «danneggiamento del suolo pubblico». Anche se il Comune, dopo aver visto che la vernice rossa era facilmente ripulibile, e che, soprattutto, non aveva provocato danni, aveva ritirato la querela. Ma a procedere, d'ufficio, era lo Stato italiano come succede per i danneggiamenti del suolo, appunto, pubblico. Ieri mattina il giudice Cosimo Maria Ferri li ha assolti entrambi, perchè il fatto non sussiste. Il pm Lara Navarrini aveva richiesto una multa di 400 euro. Sul banco dei testimoni - prima della sentenza - è salito anche il sindaco Angelo Zubbani che, ha ricostruito i fatti dell'agosto di due anni fa. E la sua testimonianza, con tanto di spiegazione del perchè ha ritirato la querela, è stata fondamentale. «Quando venni a sapere della piazza macchiata di rosso - ha ribadito Zubbani - ho immediatamente sporto denuncia. Ma poi, l'Amia e i miei uffici tecnici, mi assicurarono che la vernice veniva via. E, anche a distanza, non ci sono stati danni alla pavimentazione. Per questo, come amministrazione, abbiamo ritirato la querela». A.V.
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