Il Tirreno

Camionisti, via il blocco alle pese

Il sindaco e, sopra la protesta dei camionisti
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Il sindaco e, sopra la protesta dei camionisti

Lo stop dopo un'altra giornata estenuante, ma l'accordo non c'è

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 CARRARA. Si è interrotto ieri pomeriggio il blocco dei camionisti, dopo un'altra giornata estenuante. Al secondo giorno, quindi, è finita la protesta. Senza un vero e proprio accordo. Fin dalla mattina, dall'incontro con il sindaco non era uscita una soluzione: d'altra parte, l'amministrazione non avrebbe potuto in qualche modo rinnegare la sua politica di controlli e trasporti, tanto più con un contenzioso giudiziario in atto. Non solo: a quanto trapela, sono state le associazioni di categoria a premere affinchè venisse tolto il blocco per avviare, con animo più sereno un confronto complessivo con l'amministrazione.  In sostanza, il problema segnalato dai camionisti, così come c'era mercoledì prima del blocco, ci sarà anche questa mattina. I camion che superano la portata massima non potranno scaricare l'eccesso nella zona di Pulcinacchia perchè dall'amministrazione è stato ribadito il concetto che quando il mezzo entra in pesa è giù sulla careggiata pubblica e quindi, in pratica, è già in violazione; e i vigili presenti alla pesa non possono non verbalizzare. Con questa premessa l'incontro con il sindaco Zubbani si è trasformato in un muro contro muro. Da una parte le ragioni degli autotrasportatori: «Rischiamo di perdere il posto di lavoro, siamo tutti operai come quelli della Eaton, non possiamo pagare ogni mese verbali su verbali. E poi ogni volta perdiamo punti sulla patente professionale e per recuperarli dobbiamo andare a Firenze e pagare 1500 euro. Se arriviamo a zero perdiamo il lavoro». Dall'altra le ragioni dell'amministrazione: «Non ci sono novità rispetto ai problemi dello scorso anno - ha spiegato il sindaco Angelo Zubbani - non possiamo però dire ai nostri agenti della polizia municipale di non far rispettare le regole. Cercheremo di trovare una soluzione con gli uffici ma l'amministrazione non può obbligare gli imprenditori ad installare pese nelle proprie cave, cercheremo un confronto ma come avete visto non è facile per l'amministrazione sedersi al tavolo con gli industriali». Un incontro mai sopra le righe ma con posizioni definite tant'è che dopo mezz'ora il sindaco ha abbandonato la sala.  Le proposte degli autotrasportatori. La strada dei marmi non sarà la soluzione al problema, semplicemente lo trasferirà da Torano a Miseglia dove verrà posizionata la nuova pesa comunale. Se nel frattempo tra oggi e l'apertura della strada prevista tra sei mesi, agli autotrasportatori verrà consigliata la massima prudenza sui carichi, dopo, il problema sarà esattamente identico e non ci saranno prospettive. «La realtà è che ci serve una pesa per ogni bacino in modo da controllare il peso dei mezzi prima di arrivare a quella comunale - dicevano ieri i camionisti - non possiamo sapere quanto peso trasportiamo con sicurezza. Con i prezzi bassi del materiale e con i rincari del gasolio dobbiamo sempre viaggiare al limite della portata per riuscire a mandare avanti le attività».  Stop al blocco. Per tutta la giornata le associazioni di categoria Confartigianato e Cna hanno tentato la doppia strada della mediazione: da una parte con l'amministrazione per tentare di trovare una soluzione temporanea, dall'altra con gli autotrasportatori invitandoli a togliere il blocco per non rendere le trattative ancora più difficili. La strada «del buon senso» - auspicato anche da Zubbani - fra varie contrapposizioni ha fatto breccia solo verso le 17 quando è arrivata la decisione - non propriamente unanime - di togliere il blocco. L.Bo.

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