Sicurezza
Lapprovazione in programma entro il mese, addizionale Irpef a 0,3%
Bilancio di lacrime e sangue: per ora, senza i soldi per Cermec e Apuafarma
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Uno scorcio di palazzo civico 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Si sta ormai definendo il bilancio di pfrevisione del Comune: uno strumento di programmazione che sarà davvero di lacrime e sangue, nel senso che imporrà una politica di pochissimi investimenti. Questo perché, innanzitutto - come è stato ribadito ieri durante la commissione consiliare bilancio - c'è un taglio di 2 milioni e 160mila euro di contributi erariali; confermato poi l'aumento dell'addizionale Irpef dallo 0,1% allo 0,3% (in soldoni, un aggravio di 1,5 milioni di euro cui contribuenti) e ci sarà un incremento dei costi per i contratti di servizio con Amia e Apuafarma. Le cifre sono state illustrate dal dirigente del settore Stefano Pennacchi, vista l'assenza (era impegnata) dell'assessore Giuseppina Andreazzoli, che peraltro da mesi sta facendo davvero i salti mortali per far quadrare i conti senza applicare altre tasse a parte l'addizionale. Non dimentichiamo che Carrara è il secondo Comune più indebitato d'Italia. Ad oggi, anche alla luce delle norme legate a Finanziaria e federalismo fiscale, non è previsto di contrarre nuovi mutui; i pochi investimenti possibili saranno finanziati da contributi regionali, alienazioni di beni e partecipazioni, e con l'avanzo di amministrazione dell'anno passato. Ci sarà anche una riduzione dei costi del personale, dovuta anche al blocco del rinnovo dei contratti. Insomma, molto del bilancio è dovuto a quanto imposto dal ministero. Altro elemento: ad oggi il bilancio di previsione 2011 non prevede risorse per la ricapitalizzazione del Cermec, e neppure per "coprire" il disavanzo annunciato di Apuafarma. Per questi capitoli, serviranno apposite variazioni di bilancio. Il bilancio di palazzo civico sarà ora sviscerato nella commissione bilancio presieduta da Roberto Conserva, l'approvazione definitiva in consiglio comunale è previsto entro la fine del mese. Commenta Conserva: «Siamo arrivati a chiudere il bilancio nonostante i tagli. Sono stati garantiti il sociale e l'educativo, la cultura avrà meno risorse anche perché lo impone a la Legge Finanziaria». Il marmo? «È stata inserita una somma sui 15 milioni, pari all'anno scorso; le alienazioni dovranno portare sui tre milioni». E Area? «Come succede da anni, ne è prevista la vendita; è in corso una nuova perizia». R.C.
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