Il dolore
Appaltopoli: slittano i riti abbreviati
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Ermanno De Mattia In attesa di Santacroce, rinvio per udienze Martelli e Bernardini
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MASSA. È stato rinviata l'udienza davanti al gup Ermanno De Mattia per il patteggiamento di Carlo Bernardini, coinvolto nell'appaltopoli del carcere di Massa. La stessa cosa era successa una settimana fa all'imprenditrice Morgana Martelli. Il motivo del doppio rinvio è semplice: il pubblico ministero deve far arrivare a sentenza prima il procedimento che vede alla sbarra, sempre davanti a Ermanno De Mattia, ma come giudice e non come gup, l'imprenditore Prospero Santacroce. Altrimenti se si pronuncia prima come gup può essere ricusato dalla difesa di quest'ultimo. La sentenza di Santacroce è attesa per il 20 giugno. Le parti comunque sono già arrivati alla discussione e il pubblico ministero ha chiesto nove anni che, con lo sconto per il rito abbreviato, sono diventati sei. Le difese non hanno ancora completato la loro arringa, ma nell'ultima udienza si è capito che chiederanno al giudice l'assoluzione del loro assistito. Tra dieci giorni la sentenza. Senza dimenticare poi che c'è il processo madre, con il rito immediato, che vede tra gli imputati l'ex direttore del carcere Salvatore Iodice, Salvatore Cantone e Stefano Tendola. In questo caso la sentenze è più lontana, ma tanto De Mattia non è nel collegio che deve giudicare gli imputati. Carlo Bernardini, 58 anni, era responsabile dell'ufficio del ministero Infrastrutture e trasporti, provveditorato interregionale alle opere pubbliche Toscana-Umbria, ufficio Opere marittime e Toscana Costiera - ufficio operativo di Marina di Carrara. Anche lui, secondo l'accusa, sapeva del giro di appalti dati alle ditte di Santacroce con il sistema della somma urgenza.
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