Italia
Slitta ancora linterrogatorio dei due giovani arrestati
Sparatoria, periti in via Pradaccio per scoprire la traiettoria dei colpi
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MASSA. I periti balistici sono al lavoro per stabilire esattamente a che altezza ha sparato Claudio Fiorentini, il ventiduenne arrestato insieme a Mirco ceccarelli, con l'accusa di tentato omicidio per aver premuto il grilletto cinque volte contro due tunisini che gli chiedevano, con insistenza e minacciandolo, il pagamento di una vecchia fornitura di hashish. E il sostituto procuratore Alberto Dello iacono ha deciso di attendere l'esito della perizia balistica prima di interrogare i due. In un primo momento l'interrogatorio era previsto per lunedì mattina, ma poi l'impegno di uno dei legali ha fatto rimandare tutto. I due arrestati vogliono fare delle ulteriori ammissioni per dimostrare tutta la loro buona volontà a collaborare con le forze dell'ordine. Oltre a loro saranno presenti i due avvocati che li difendono (Enzo Frediani e Michela Gatti), il capo della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione. Quello che gli inquirenti si aspettano che Fiorentini e Ceccarelli dicano è dove hanno messo la pistola, una tessera importante del puzzle che stanno componendo gli uomini della mobile. Nonostante i cani e gli agenti impiegati per la ricerca dell'arma - sulle alture massesi - non è stato trovato niente.
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