Il Tirreno

«Prima volta che partecipo a un cda»

Le stoffe della collezione Zucchi
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Le stoffe della collezione Zucchi

Gigi è parso emozionato accanto a Matteo Zucchi

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  RESCALDINA. Quattro letti matrimoniali, con corredi a disegni cachemire, nelle tinte più spente del mare o in quelle calde delle terra. Accanto, che pendono dal soffitto, vestaglie di seta e accappatoi dalle linee confortevoli e dalle spugne spesse, segno inconfondibile della maison. Sembra di essere in un'alcova extralusso. Ma a pochi metri tutto è pronto per la conferenza stampa che terrà a battesimo Gianluigi Buffon azionista e consigliere del gruppo Zucchi.  Siamo a Rescaldina, a pochi chilometri da Milano, sulla strada per Varese, cuore pulsante del gruppo Zucchi. È qui, in una sala suggestiva, proprio accanto ai letti griffati, circondata da scaffali pieni zeppi di blocchi antichi per le stampe dei tessuti, le più preziose risalgono al 1700, che Matteo Zucchi presidente e amministratore del gruppo e il consigliere d'eccezione, il portierone della nazionale Gianluigi Buffon, hanno scelto di incontrare la stampa. Per presentare la nuova strategia del gruppo. Proprio nel cuore della collezione Zucchi: 56mila pezzi di stampe per tessuti, in ebano e metallo. Un patrimonio di 12mila disegni (dal 1785 al 1935) che la famiglia Zucchi ha restaurato alla fine degli anni Ottanta. E, per questa operazione di recupero storico e culturale ha pure ricevuto il premio Guggheneim.  Storia, cultura, marketing e sport. Gli ingredienti ci sono tutti per un evento nell'evento: la nuova stagione e le nuove strategie di un marchio che ha fatto la storia dell'eccellenza italiana. E la nuova avventura, nelle vesti inedite di azionista (Zucchi è un marchio quotato in Borsa e, grazie proprio all'ingresso di Buffon nel cda, nelle ultime settimane ha fatto faville) del portiere della Nazionale e della Juventus. Accompagnato, in questa esperienza, dall'amico e avvocato del foro di La Spezia Marco Valerio Corini, anche lui consigliere del gruppo.  Un esordio da star quello di Gigi Buffon. Nessun atteggiamento da divo: in scarpe da ginnastica bianche e rosse, giacca gessata chiara con toppe beige, Gianlugi è a proprio agio al tavolo accanto a Matteo Zucchi. Davanti al sindaco di Rescaldina, Paolo Magistrali, e alle autorità. C'è il paese intero, e la squadra dirigenziale della Zucchi.  «Per me oggi è una giornata particolare. È la prima volta che sono presente a un Cda di un'azienda storica come Zucchi - esordisce emozionato Buffon -. Tutto è nato un anno e mezzo fa, interessandomi di finananza da una decina d'anni, sono divenuto azionista dell'azienda con scopi solo prettamente finanziari. Dopo aver consociuto Matteo e la famiglia mi sono affezionato alla causa Zucchi. Perché è un'azienda italiana e investire in un'aziende italiana mi gratificava. Mi sento sotto tutti i punti di vista italiana, amo l'Italia con tutti i suoi difetti e i suoi pregi. Zucchi rappresenta l'italianità del settore tessile: se non avessi ritenuto Matteo una persona capace e responsabile me ne sarei tornato a casa felice e contento. Dopo averlo conosciuto penso che intraprendere questa sfida insieme farà il bene dell'azienda e del settore tessile italiano. Questo è l'obiettivo che mi sono prefisso insieme al pool che mi aiuterà in questa avventura».  «Non posso far altro che ringraziare Gigi - replica Matteo Zucchi - ha anche dimostrato con i fatti che questa sua scelta non solo si è basata su una valutaizone attenta dell'investimento, ma anche sulle persone che, pur nelle traversie che abbiamo avuto in questi ultimi anni, hanno traghettato l'azienda. Ero alla ricerca di investitori per l'aumetno di capitale, ma, soprattutto, di qualcuno che condividesse con noi il percorso. Gigi è stato tutto questo: le aziende sono fatte di unità di intenti degli azionisti che la rappresentano. Altrimenti si rischia di essere senza guida». Al termine della presentazione per Buffon una stampa antica e un maxi accappatoio Zucchi, azzurro e con il numero 1. A.V.

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