Il Tirreno

Sovraccarichi nel mirino: bloccata la pesa, 150 mezzi fermi sulla via delle cave anche di notte

Multe ai camionisti, è rivolta

I camion fermi per la protesta Autisti discutono con l’assessore Nannini e il dirigente Tonelli
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I camion fermi per la protesta Autisti discutono con l’assessore Nannini e il dirigente Tonelli

«Vogliamo un'area dover poter scaricare i pesi in eccedenza»

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CARRARA. Multe per i sovraccarichi agli autotrasportatori del marmo (con carichi di scaglie o di blocchi) che scendono dalle cave: ed esplode una clamorosa protesta. 150 camion fermi come un biscione, dalla pesa di Torano fino al Tarnone e al Battaglino. Un mezzogiorno di fuoco che si è trasformato per la prima volta, dopo tante rivolte, anche in un blocco notturno lungo la strada Prima, accese discussioni con i viglli urbani che fanno il loro dovere controllando i mezzi pesanti che scendono dalle cave; poi la discussione con l'assessore alla viabilità Nannini e il direttore generale del Comune Tonelli.  I camionisti chiedono di poter scaricare i sovraccarichi (non calcolabili in cava dove gli industriali non hanno mai predisposto strumenti di pesatura) in una zona di Pulcinacchia sopra la pesa, per poter poi scendere regolarmente in città, ma pare che ci sinao problemi di autorizzazioni di legalità di questa operazione. Anche l'intervento della associazioni di categoria non ha fatto diminuire la rabbia degli autotrasportatori.  «Da qui non ci spostiamo, vogliamo delle risposte chiare. La situazione è insostenibile, tra verbali per sovracarichi e necessità di trasportare quanto i proprietari della cave ci chiedono». Ieri mattina, davanti all'ennesimo verbale dei vigili urbani, è scattata la decisione la decisione di bloccare la pesa e in pochi minuti tutti i tre bacini sono stati paralizzati da circa 150 mezzi incolonnati. Dalle 12,30 i camion non sono più scesi a valle, formando una lunga fila dalla pesa di Torano fino ai ponti di Vara.  La pattuglia della polizia municipale, da pochi giorni, si è spostata dalla Lugnola alla pesa di Torano. 39 euro di multa e un punto tolto dalla patente professionale: tanto basta per mandare in crisi un intero settore: «Non riusciamo più a lavorare in queste condizioni - dicono gli autisti - siamo i primi a non voler scendere fuori portata ma in cava non abbiamo pese e a occhio è difficile quantificare il peso che trasportiamo. A volte per poche decine di chili di eccesso ci troviamo un verbale e punti tolti sulla patente». Chi trasporta gli terre e scaglie rischia una multa ma chi trasporta i blocchi rischia molto di più poichè scatta l'infrazione dell'articolo 10 del codice stradale: sequestro del mezzo per un mese, sospensione della patente per quindici giorni e una sanzione salata sia all'autista sia alla cava committente. «Ma poi - dicono gli autisti - succede che il titolare della cava il più delle volte fa pagare la sua multa all'autotrasportatore». Le rivendicazioni. A Torano dopo un paio di ore dal blocco sono saliti il direttore generale del Comune Marco Tonelli e l'assessore Giovanni Nannini per cercare una mediazione con gli autotrasportatori. Tonelli ha ipotizzato un ripristino dell'area di Pulcinacchia per le scaglie in eccesso, ed ha chiesto di togliere il blocco, dando appuntamento agli autotrasportatori per stamani, per un nuovo confronto.  Niente da fare: i camionisti in pratica vogliono «vedere per credere», e chiedono una soluzione anche per chi trasporta i blocchi.  L'ipotesi di aprire nuovamente l'area della Pulcinacchia per lo scarico, sarebbe temporanea, in attesa dell'apertura della strada dei marmi. Il sindaco Zubbani è tassativo: «I vigili fanno i controlli; a seconda delle esigenze sul territorio, ci possono essere verifiche più o meno intense, ma ci sono. Non possiamo ammettere illegalità». Sull'ipotesi di pese nelle cave, il sindaco ritiene che sia una questine «di autoregolamentazione che ci dovrebbe essere all'interno del mondo imprenditoriale. Il Comune la sua pesa ce l'ha e a quella si attiene». Gli autotrasportatori vorrebbero che ci fossero pese in ogni cava o una per bacino.  Protesta nella notte. La protesta è proseguita per tutta la notte. Gli autisti fino alle 22 sono rimasti al blocco, al di sopra della pesa. poi sono scesi a valle lasciando per la strada i camion, organizzando dei turni di sorveglianza.

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