Trasporti
Hermitage, si torna a sognare
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Il museo Hermitage di San Pietroburgo Il sindaco pronto a discutere con il grande museo russo per nuovi progetti
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MASSA. Una cittadinanza onoraria che potrebbe riaprire le porte alla collaborazione con il museo Hermitage di San Pietroburgo e, di conseguenza, alle grandi mostre in città. La conferma viene dal sindaco Roberto Pucci: che però ha fatto già capire che tutto ancora una volta ruota attorno alla mancanza di soldi e alla ricerca di partner privati per creare progetti culturali di alto livello. L'estate massese ritrova le notti bianche, ma per il resto il cartellone degli eventi per la stagione non propone appuntamenti troppo interessanti. Ma a risvegliare l'interesse attorno alla cultura - facendo andare il pensiero ad altre Notti bianche, quelle descritte da Dostoejvskij - arriva adesso la notizia della cittadinanza onoraria che potrebbe essere conferita al direttore del museo Hermitage di San Pietroburgo Sergej Androsov. I cultori dell'arte ricorderanno che Androsov collaborò già con il comune di Massa, a partire dal 1996 (durante la prima amministrazione Pucci), portando in città, a palazzo Ducale l'indimenticabile mostra "I marmi degli Zar". Da allora - e fino al 2005 - furono altre 7 le esposizioni allestite in territorio apuano (e tre quelle ospitate dal museo della città russa). All'inaugurazione dell'ultima mostra massese intitolata "Con gli occhi di Canova" fu lo stesso Androsov a dire: «Ormai è nata un'amicizia tra noi e questo porterà ad una collaborazione che andrà avanti ancora a lungo». Da allora però il nulla. E la crisi economica ha reso quasi utopico ogni tipo di progetto del genere. Ma a quanto pare qualcosa si sta muovendo sull'asse Massa-San Pietroburgo. Questa sera intanto il consiglio comunale dovrà votare per conferire la cittadinanza onoraria a tre personaggi illustri. Accanto a un nome noto ai più come Rita Levi Montalcini, ci saranno anche quelli di Luigi Donato, direttore della fondazione Monasterio da cui dipende anche l'Opa, e dello stesso Androsov. «E' un modo per riallacciare i rapporti con l'Hermitage - spiega il sindaco commentando quest'ultima scelta - e per valutare se sia possibile mettere in piedi qualche altro progetto assieme». Pucci mette comunque le mani avanti, facendo capire che le difficoltà da superare sarebbero comunque molte. «Le mostre in collaborazione con l'Hermitage - spiega il sindaco - costarono molto anche nel 1996. Allora fu possibile realizzarle grazie al cospicuo aiuto di sponso esterni come la banca di Carrara». Certo adesso la situazione finanziaria per i comuni non è rosea. E la cultura - anche per scelte governative - è stata trasformata in una cenerentola dei bilanci. Il risultato? Cartelloni impoveriti un po' ovunque. Ora il sindaco Pucci cerca di riallacciare i contatti con il prestigioso "marchio" dell'Hermitage. «Il conferimento della cittadinanza ad Androsov - precisa ancora il sindaco - sarà l'occasione per capire che aria tira e quali potrebbero essere le richieste dell'Hermitage per un eventuale progetto. Ma la situazione finanziaria è molto diversa dal 1996 e al momento non ci sono grossi sponsor privati pronti a finanziare una mostra». G.D.
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