Sicurezza
Giubilaro: «Carrione, inchiesta lampo»
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Il sostituto procuratore Alessandra Conforti Il procuratore fa i complimenti al pm Alessandra Conforti
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MASSA. Il procuratore capo Aldo Giubilaro si coccola il sostituto Alessandra Conforti per la rapidità (sette mesi) con cui ha concluso le indagini sul crollo del Carrione. «Non era un'indagine facile - ha premesso Giubilaro - eppure la collega è riuscita a raccogliere tutta la documentazione necessaria e ha consultato carta dopo carta assieme ai suoi consulenti, merito anche degli uomini del commissariato di Carrara e della collaborazione che ci ha fornito il Comune». La dottoressa Conforti sorride e incassa i complimenti: «È stato un intervento secondo noi maldestro. Le persone indagate sono cinque, ma la procura - anche se sono usciti - di nomi non ne fa. È chiaro che le responsabilità sono di chi ha lavorato in quel fiume, di chi ha diretto dei lavori e di chi doveva controllare. Queste persone hanno saputo fin da subito del loro coinvolgimento che secondo me e i miei collaboratori è lampante. È chiaro che noi in questo momento stiamo parlando soltanto di un avviso di chiusura delle indagini che è stato nnotificato ai diretti interessati. Aspettiamo le loro memorie difensive, che ci saranno come è giusto che sia e poi fare le richieste di rinvio a giudizio». La rapidità del caso del Carrione fa a pugni con la prescrizione dell'alluvione costata la vita a una anziana donna: «Quando accadono queste cose a fare brutta figura è l'intera macchina della giustizia. Io non voglio dare colpe ai singoli, ma è chiaro che abbiamo problemi di organici sia in procura sia in tribunale». E in più quel fascicolo è passato di mano ben tre volte.
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