Il Tirreno

Frane, allarme del sindaco

«Piove tanto e non ci sono soldi per quelle vecchie»

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 PODENZANA. È un sos in piena regola quello che giunge dal sindaco Riccardo Varese, per la situazione delle frane sul territorio comunale.  «A quanto pare, secondo gli esperti, ci attende un'estate molto piovosa e i Comuni, a causa dei tagli del governo Berlusconi, non riescono a fare fronte alle emergenze, non sono in grado di mettere mano ai danni alluvionali e anche a Podenzana la musica è la stessa. Devo forse restituire la chiave del Comune?» chiede polemicamente il primo cittadino, il quale torna a ribadire che sulle strade di Podenzana vi sono ben sette frane di una certa entità.  A partire da quella molto estesa in località Casa Magrino, nei dintorni della frazione di Montedivalli: «Se non si interviene celermente - afferma Varese - sulla frana di Casa Magrino, visto che l'estate potrebbe essere molto piovosa, c'è il rischio che in autunno, se si ripeterà un autunno come quello trascorso, potrebbero rimanere isolate oltre quattrocento persone, che potrebbero essere costrette a fare un "giro" allucinante per recarsi al lavoro e tornare a casa la sera».  Ma nei pensieri di Varese non c'è soltanto la frana di Casa Magrino, ma anche quella che insiste a Podenzana capoluogo, «una frana certamente poco gradita sia ai ristoratori che alla gente, in particolare alle centinaia di persone che vengono a pranzare e cenare nei nostri ristoranti il fine settimana».  Il sindaco di Podenzana conclude con una considerazione molto critica e dal retrogusto amaro: «Il Governo, colpendo i Comuni, colpisce tutti, ma è naturale che poi la gente venga a lamentarsi con noi sindaci, poiché siamo la figura che viene sentita come più vicina. Ai cittadini, però, va detto che la colpa non è dei Comuni, ma del governo, in questo caso del Governo Berlusconi». G.U.

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