Il Tirreno

Seduta di fuoco. In aula la protesta silenziosa degli assegnatari degli alloggi Erp di Sottorivazzo ancora senza luce

Aulla, scontro in consiglio sull'acqua

I cittadini presenti al consiglio comunale
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I cittadini presenti al consiglio comunale

Maggioranza divisa nel voto sulla gestione comunale delle risorse idriche

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 AULLA. L'esasperazione degli abitanti del nuovo insediamento di Sottorivazzo ad Albiano Magra è giunta in consiglio comunale: una cinquantina di persone sedute in sala che hanno dimostrato grande civiltà nonostante fra di loro vi sia chi non ha ancora acqua e luce in casa (garantite da un vicino cantiere) e chi neppure può entrare nell'alloggio assegnato dall'Erp.  Per colpa di chi? Difficile dirlo, anche se c'è chi, come il sindaco Roberto Simoncini, mette sul banco degli imputati la burocrazia e chi, come Walter Moretti (consigliere del Pdl), chiama in causa fantomatici registi occulti dietro l'operazione immobiliare di Sottorivazzo.  Il sindaco invitava i cittadini ad avere pazienza: «Entro l'estate tutto sarà a posto. Purtroppo, Lunigiana Acque spa che gestisce gli acquedotti aullesi, avendo in scadenza la convenzione con il Comune, non ha fatto i lavori: per questo li affideremo con un bando di gara di 270mila euro. Invece, per quanto concerne l'elettricità, domani, davanti al notaio, la transazione coi proprietari dei terreni sui quali è sorta la cabina Enel che così potrà entrare in funzione».  Alle opposizioni, però, non bastava, visto che la capogruppo della Lega Nord, Roberta Semeria, puntava il dito sul fatto che «le opere di urbanizzazione non sono ancora terminate e non essendoci l'abitabilità degli alloggi, non può essere concessa la residenza agli assegnatari delle case Erp», mentre il neo capogruppo di "Idee in Comune", Matteo Ratti, chiedeva una assemblea pubblica sul tema. Anche Moretti rincarava la dose, sottolineando che «occorre evitare che Sottorivazzo, dove ci sono solo asfalto e parcheggi, diventi un quartiere dormitorio». Esortava a dare nomi e cognomi ai presunti responsabili la capogruppo di "Vivere Aulla", Alessandra Colombo: «Sediamoci a un tavolo e risolviamo le criticità, perché i cittadini hanno bisogno di risposte, non di politichese».  Ma il vero psicodramma della serata si consumava su una mozione presentata da Ratti, con cui si chiedeva che nello statuto comunale fosse scritto che le risorse idriche devono essere gestite direttamente dal Comune, un tema caldo a pochi giorni dai referendum sull'acqua. Il sindaco si dichiarava contrario alla discussione, ma una votazione trasversale la imponeva. Al momento del voto sulla mozione è calato il "giallo", visto che una prima votazione avrebbe fatto registrare l'approvazione della mozione per 6 a 5. Complice una confusione imbarazzante, Simoncini chiedeva e otteneva una seconda votazione: questa volta finiva 6 a 6, a quanto pare per il repentino cambio di opinione dell'assessore Lazzerini. Un comportamento che provocava il respingimento della mozione e la reazione dell'assessore Silvia Magnani.  Sulla mozione votavano a favore i consiglieri Semeria e Ratti per le opposizioni, la presidente del consiglio comunale, Marusca Bonini, l'assessore Magnani, i consiglieri Colombo e Martorini per la maggioranza. Contro votavano il sindaco Simoncini, gli assessori Lazzerini, Bertoncini, Giovannoni, Schianchi e il consigliere di maggioranza Della Ragione. G.U.

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