Il Tirreno

NUOVE SPESE PER I CITTADINI

Ticket? «No, un contributo per l'assistenza domiciliare»

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 MASSA. La legge regionale 66 del 2008 parla chiaro: per l'assistenza domiciliare a persone non autosufficienti è previsto un contributo da parte delle famiglie, in base al reddito. Un po'come accade nelle Rsa, residenze assistenziali (le case di cura).  Fino a pochi mesi fa, però, quel contributo non era richiesto e le famiglie con un non autosufficente a carico vedevano arrivare a casa loro, per dare una mano, il personale sociosanitario. Senza che nessuno abbia mai chiesto un centesimo. Adesso le cose sono cambiate.  Così quando una cittadina si è sentita dire - racconta lei - che «a breve dovrà sborsare 8 euro al giorno» è rimasta basita. Anche perché il suo reddito è basso (circa 11mila euro complessivi di Isee) e 8 euro, moltiplicati per i giorni in cui il suo familiare riceve assistenza, sono davvero tanti.  La dottoressa Monica Guglielmi è la responsabile del distretto della Apuane, è lei a chiarire che «il contributo è previsto dalla legge regionale del 2008. Non è stato applicato - continua - perché mancava il regolamento che da alcuni mesi è stato definto e la quota - considerate anche le risorse limitate - è stata richiesta. Chiaramente - aggiunge - è definito in base all'Isee».  Il via libero è arrivato dalla conferenza dei sindaci qualche mese fa. E le richieste stanno arrivando: ancora qualche ultimo step burocratico (si stanno definendo alcuni moduli), poi i contributi dovranno essere versati da tutti quanti, in relazione al reddito dichiarato. C.S.

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di Redazione Massa