Sicurezza
PARLA LA UIL
«Non possono rimetterci sempre i più deboli»
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MASSA. Chi si è sentito chiedere 8 euro al giorno, perché un parente non autosufficiente riceve assistenza domiciliare, ha bussato alle porte della Uil. Ha chiesto al sindacato come fosse possibile che, dopo tanti anni, l'Asl chiedesse di pagare quello che ai cittadini sembra un vero e proprio ticket, anche se formalmente e giuridicamente non lo è. Per Siriano Fornesi, responsabile Uil per il terzo settore, non possono essere i cittadini a pagare le conseguenze del dissesto finanziario:«Se - come mi è stato riferito - sono stati chiesti 8 euro al giorno a famiglie con 11mila euro di Isee, la cifra mi sembra alta, non dobbiamo dimenticare che chi ha un parente a carico non autosufficiente di spese ne ha tante, si tratta di persone che hanno bisogno di assistenza 24 ore su 24. La Uil - continua - nel proprio logo si definisce sindacato dei lavoratori e dei cittadini. Prima il contributo non veniva chiesto, nelle difficoltà - conclude - non possono essere i soggetti più deboli a rimetterci».
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