Il Tirreno

«Era una gara?», i carabinieri torchiano i testimoni

Una delle auto rimaste coinvolte nel maxi tamponamento in viale Roma
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Una delle auto rimaste coinvolte nel maxi tamponamento in viale Roma

Gli inquirenti a caccia di conferme sulla dinamica dello scontro che è costato la vita a Ornela

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 MASSA. Vertice in procura ieri mattina tra i carabinieri e il sostituto procuratore Vito Bertoni. L'argomento è stato l'incidente stradale in viale Roma, costato la vita alla studentessa albanese Ornela Filipi, 22 anni. I militari hanno portato al magistrato una prima parte di documenti raccolti da sabato notte a lunedì sera. Serviranno a comporre il fascicolo che poi il pm consegnerà al perito che dovrà valutare se l'Alfa Romeo 156 viaggiava alla velocità ipotizzata (160 km/h), se la vettura stava gareggiando con la Ford Focus nera coinvolta nel sinistro e se c'è stata una manovra azzardata da parte di qualcuno. Per ora, come detto ieri dal Tirreno, si procede per omicidio colposo nei confronti di chi guidava la vettura sulla quale viaggia la vittima: il diciannovenne Edmond Kazaki. Il ragazzo aveva un tasso alcolico sotto la soglia minima dello 0,5 e quindi non si è messo al volante in stato di ebbrezza. Ma è neopatentato e quindi anche quella minima traccia di alcol riscontrata (sembra abbia bevuto una birra prima di accendere il motore) gli costerà una sanzione. Amministrativa. Una multa e nulla più, insomma.  I carabinieri comunque sono soltanto all'inizio dei rilievi. Hanno il sospetto che le due vetture, seppure per gioco, stessero gareggiando tra loro. E stanno raccogliendo già i primi riscontri. Qualcuno ha visto e sta collaborando con l'Arma, ma per ora si tratta di persone che hanno assistito all'ultimo atto della tragedia, quando cioè l'Alfa 156 ha iniziato a girarsi su se stessa e a cappottarsi. Mancano riscontri invece sulla fase precedente, sia il pm sia le forze dell'ordine vogliono capire se le due auto si erano già sorpassate o se quantomeno hanno cominciato a schiacciare sull'acceleratore fin dalla partenza. Se ci fosse un automobilista, per esempio, che è stato superato da due bolidi, uno bordeaux e l'altro nero, e fornisse la sua testimonianza si potrebbe davvero dire senza ombra di dubbio che era una competizione. E si aggraverebbe la posizione di Kazaki. Fino all'omicidio volontario? Difficile da dirsi.  Eppoi non è detto che la responsabilità sia tutta dell'Alfa 156, anche la Ford Focus potrebbe avere delle colpe. Di certo si sa che la seconda vettura ha dei segni sulla carrozzeria, toccherà al perito dire se sono stati provocati dalla 156. Oppure se èì stata la Ford a scontrare l'Alfa. Oppure se quei segni erano presenti anche prima dell'incidente. Insomma, l'inchiesta per ora è in uno stato embrionale, resta l'appello alle persone che hanno assistito a quanto avvenuto in viale Roma sabato notte.

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di Redazione Massa