Il Tirreno

Dell'Amico è fuori dalla giunta e Sel attacca il Pd

Nannini
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Zubbani accoglie le dimissioni dell'assessore e ridistribuisce le deleghe, nessun nuovo ingresso

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 CARRARA. Roberto Dell'Amico è fuori dalla giunta: il sindaco Zubbani ha accolto le sue dimissioni. Nessun nuovo ingresso in giunta: solo una redistribuzione delle deleghe. E intanto i vertici di Sel puntano il dito contro il Pd.  Le dimissioni dell'assessore Roberto Dell'Amico il sindaco le aveva in mano da venti giorni. Le ha accettate solo ieri mattina, al termine della giunta convocata a Marina, nella sede delle Circoscrizione 5.  Si chiude così il «caso Dell'amico» scoppiato, poco più di un mese fa, all'indomani del passaggio di quello che ormai è (ormai a tutti gli effetti), ex assessore della giunta Zubbani, dalle fila dei Comunisti italiani a Sinistra ecologia e libertà. «A metà maggio, prima di andare via per un viaggio di lavoro Roberto mi ha presentato le sue dimissioni»: spiega Zubbani. E Dell'Amico gi ha scritto: «Ritengo che non esistano più le condizioni politiche per proseguire il mio mandato con serenità».  Il sindaco comincia col precisare: «Non ho voluto tirarla per le lunghe - spiega - Mi sono preso tutto il tempo necessario perchè ho sempre sperato, al di là delle questioni politiche, che si sarebbe potuti arrivare al termine della legislatura con la stessa squadra. Ma di fronte a una situazione di continua tensione è impossibile».   In giunta solo 7 assessori: redistribuzione delle deleghe. Nessun nuovo ingresso in giunta. Il sindaco su questo era stato molto chiaro.  Ma solo una redistribuzione delle deleghe in carico all'assessore Dell'Amico.  Ecco quindi cosa succedrà. Il sindaco prende in carico la responsabilità della Polizia municipale. La delega alla viabilità e alla protezione civile passa all'assessore Giovanni Nannini (già alle Opere pubbliche). Del trasporto pubblico locale si occuperà l'assessore Giuseppina Andreazzoli (già al Bilancio e alle aziende partecipate), l'Ambiente va in carico all'assessore Andrea Vannucci. E infine l'Ufficio per i diritti degli animali (Uda) toccherà all'assessore Massimiliano Bernardi.   Sel attacca: dal Pd una scelta miope. «Hanno preferito un assessore in meno in giunta piuttosto che un assessore di Sel: questa è l'ottica miope del Pd che ha voluto ribadire la propria egemonia su questa maggioranza e anche su questo sindaco».  E infine Dell'Amico: «La mia è stata una scelta importante, che possono fare solo persone libere, che non vivono di politica».  Sulla questione interviene, a distanza, il segretario comunale del Pd Argante Mussi: «Abbiamo provato ad allargare la maggioranza, ma non c'erano le condizioni per farlo. Se entrava Sel sarebbe uscita quella Federazione della Sinistra che ha vinto con noi le elezioni». A.V.

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