Il Tirreno

Carrara salotto del marmo

Carrara salotto del marmo

A Marble Week arrivano 40 grandi architetti

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 CARRARA. I volti della montagna, sono stampati in maxifoto in piazza Alberica: sono i cavatori delle cooperative di Gioia, Canalgrande e Lorano. Uomini simbolo dell'attività lapidea, perché il marmo estratto dalle Apuane è diventato scultura, arte, architettura in tutto il mondo. E lì a due passi da quelle immagini, il palco della musica è diventato ieri sera il riparo fortunoso dalla pioggia, di tutti i convenuti all'inaugurazione di Carrara Marble Week, l'evento che da oggi al 12 giugno trasformerà la città, di giorno ma soprattutto di notte.  E' atteso l'arrivo di 40 architetti da tutto il mondo, alla scoperta di questo biglietto da visita che è anche un invito a non perdere la prossima fiera internazionale Marmotec del 2012. Proprio sul fatto che la rassegna fu biennalizzata dal 2007, ha parlato il presidente di Carrarafiere, Giorgio Bianchini, ricordando i dubbi che accompagnarono una simile scelta. «Ora è nato qualcosa di molto interessante - ha detto - perché abbiamo cercato stimoli nuovi tenendo presenti tre punti: marmo, Fiera, territorio. Questo sforzo collettivo per Marble Week è solo l'inizio». Il direttore Paris Mazzanti ha spiegato la sostanza dell'evento: celebrare il marmo in tutte le sue forme ed espressività. Ed ha citato una frase del critico Philippe Daverio: "Carrara è il marmo, perché l'ha deciso l'umanità".  Un sindaco Zubbani fiducioso del successo di Marble Week, «un progetto calato nella città». «Ora i dubbi di quando fu biennalizzata Marmotec, sono fugati. Questa è una grande azione di marketing, verso Marmotec 2012». Parole positive anche dal rappresentante di Toscana Promozione. E il direttore della Camera di commercio, Beverini, ha sottolineato un premio nazionale che viene assegnato alle imprese storiche italiane che vantano lunga tradizione: fra queste il Laboratorio Nicoli.  Dopo la presentazione, le autorità e numerosi cittadini, hanno fatto il primo giro notturno dentro il cuore di Marble Week debitamente illuminato, scendendo da piazza Accademia, fino in piazza Alberica e nei vicoli del centro storico divenuti custodi di sculture, mostre, allestimenti vari.  La pioggia, che è stata presa come di buon auspicio parafrasando il detto della "sposa bagnata....", è cominciata a cadere proprio alle 21,30 quando dal palco della musica è stato dato il via a questa settimana speciale per il marmo e per la città. E proprio sui grandi blocchi di varie aziende, messi in fila fra l'Accademia e la Cassa di risparmio di Carrara, è partita la prima performance: danzatori in abiti da gran sera, si sono mossi plasticamente sopra i marmi. Un legame fra l'uomo e la bianca materia che Cararra conosce da secoli.  Chissà come risponderà la città a questo evento, che già sta facendo discutere i carraresi sulle singole installazioni. Fino al 12 giugno, le notti si accenderanno sulle opere, e sul centro storico, fra mostre, sculture, blocchi di marmo, spettacoli, convegni e incontri con le "archistar", cioè i professionisti dei grandi studi di architettura di tutto il mondo, che visiteranno anche cave e aziende. Domani alle ore 18 alla Camera di commercio, Philippe Daverio condurrà la tavola rotonda "Progettare con il marmo". Una riflessione assieme a big dell'architettura come Mario Bellini, Mario Botta, Peter Marino, Alexander Sipkes. Dal cubo "Zero light", alla copia di un gigantesco David di Michelangelo, alla Cadillac di marmo e altri tesori ancora: un viaggio alla riscoperta di piazze e vie del centro storico, per ammirare le opere fin dentro i palazzi antichi che i privati hanno aperto a Marble Week.

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