Trasporti
«Spese e disagi per le scuole all'ex Terni»
Fabrizio Palagi
Dito puntato sulla mancanza di servizio pubblico per gli spostamenti degli studenti
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PONTREMOLI. Il nuovo sindaco frena sulla trasformazione in polo scolastico dell'area ex Terni. O meglio, Lucia Baracchini puntualizza che non le ancora ben chiara la situazione attuale dopo che la precedente giunta si era dichiarata favorevole al progetto di trasferirvi prima l'asilo nido e poi altri livelli scolastici. Per prima cosa il sindaco Lucia Baracchini punta il dito «sui disagi che tale trasferimento, così come progettato, inevitabilmente creerebbe a famiglie, bambini e studenti, dato che il territorio comunale non è dotato di trasporto pubblico e quindi tutti gli eventuali spostamenti dei ragazzi dovrebbero essere attuati tramite il servizio trasporto scuola, con inevitabile costo altissimo per l'amministrazione e quindi per la cittadinanza». Pur ribadendo che le procedure in atto debbono da lei essere ancora visionate, Lucia Baracchini pare non avere dubbi nel dichiararsi scettica in merito a tale scelta. «La zona ex Terni - aggiunge - è decentrata e questo nessuno può metterlo in dubbio e poi, prima di parlare di polo scolastico occorre fare le dovute considerazioni. Di urgente c'è l'asilo nido per il quale dalla precedente giunta è stato approvato il progetto di un prefabbricato in legno». Infatti nello scorso ottobre la giunta Gussoni licenziò con 11 voti a favore il progetto per la costruzione di una struttura in legno il cui costo di realizzazione sfiora i 900mila euro, di cui 688mila finanziati dalla Regione. Tornando alla pianificazione del polo scolastico, nell'agosto scorso il consiglio comunale discusse, in una animata seduta, la realizzazione di strutture scolastiche nella ex area Terni, a fianco dello stadio Lunezia. In quell'occasione si parlò, adottando una variante al piano regolatore, della realizzazione del primo lotto dell'istituto Tifoni: 11 i voti a favore (9 della maggioranza più Cocchi e Arrighi), con tre contrari (Bertocchi, Corchia e Ferri) e astensione di Mazzoni. La scelta della realizzazione di un polo scolastico nell'area ex Terni venne dettata, la scorsa estate, dalla mancata messa a norma antisismica degli istituti cittadini e quindi di dare più sicurezza alle famiglie. Un esempio su tutti: l'istituto Tifoni già nell'autunno 2006 venne dichiarato inagibile dopo una perizia antisismica condotta da tecnici della Regione, con conseguente trasferimento degli studenti nelle medie Ferrari Nell'area ex Terni, in estate, trova posto il distaccamento dei vigili del fuoco di Aulla. La struttura, negli anni Trenta, ospitava una centrale elettrica. Durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi avevano adibito la zona in una sorta di campo di smistamento dei prigionieri in attesa di essere deportati in Germania.
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