Il Tirreno

Uffici in tilt. Utenti furiosi e allarmati per l’impossibilità di prelevare o versare denaro, storie di anziani che hanno finito i soldi

«Se non prendo la pensione mi tolgono la luce»

Cinzia Carpita
Cittadini all’ufficio postale di Bonascola
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Cittadini all’ufficio postale di Bonascola

Donna disperata: come pago la bolletta? Una di 81 anni: vivo con 593 euro, non riesco ad averli

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 CARRARA. «Mi è scaduta la bolletta della luce, per pagarla devo prima prelevare la pensione. Ma non posso fare né l'una né l'altra operazione. Ho finito i soldi ed è già la terza volta, da venerdì scorso, che vengo qui. Non funziona niente. Ho paura che mi staccheranno la luce», dice preoccupata un'anziana. E non è l'unica persona, in coda. Scene di scoramento e di rabbia ieri all'ufficio postale di Bonascola, dove i terminali hanno funzionato a brevi tratti, poi il collegamento col sistema informatico nazionale si è interrotto per ore. Il fatto che l'inconveniente riguardi da giorni tutta Italia, non consola gli utenti costretti a subire il disservizio.  Il funzionamento a singhiozzo delle linee ha creato il caos negli uffici Pt, dalle frazioni a monte a Marina di Carrara. Ieri pomeriggio alle poste di Avenza, poco dopo le ore 15 c'erano ben 60 persone (un po' sedute, un po' in piedi) con in mano i biglietti con le prenotazioni ma senza la certezza di quando, per ciascuna di loro, sarebbe scattato il turno per andare al banco. Qualcuno ha rinunciato e se n'è andato, altri, entrando, si sono "spaventati" nel vedere tutta quella gente. «Se prendo il biglietto quando mi tocca?», un rapido calcolo guardando i numeri sui display illuminati: «Rischio di starci due ore. No, è troppo». Nessuno se la poteva prendere con i dipendenti (anche loro vittime del caos), ma il disservizio ha angosciato soprattutto gli anziani che devono ritirare la pensione.  A Bonascola, nella coda allo sportello gli sguardi più smarriti erano proprio quelli degli anziani: «Sono qua da un'ora, - dice una donna di 81 anni - è una vergogna. Non posso ritirare la pensione: 593 euro al mese. E con me vive un figlio disoccupato. Ero venuta anche venerdì e sabato». Un'altra anziana, invalida, sta per andarsene rassegnata, improvvisamente i computer si sbloccano e allora torna indietro, si rimette in fila e arriva allo sportello, dove l'impiegata comincia l'operazione. Ma saltano di nuovo le linee. Il personale scuote la testa, ormai sta per terminare l'orario mattutino. «Ci spiace» dicono all'anziana, che se ne va impotente e sgomenta di dover tornare oggi.  Un altro signore racconta: «Stamani presto, sono stato fortunato: alle 8,30 funzionava tutto e ho preso la pensione, ma poi quando sono tornato a casa mia moglie mi ha detto che scade oggi la bolletta dell'Enel, 80 euro. Sono tornato alle poste alle 9, ma si è bloccato tutto. Ho fatto avanti e indietro per 6 volte. Ora basta. Torno domani».  Molti utenti hanno saputo che invece alle poste centrali di via Mazzini le linee funzionavano e così da varie frazioni si sono riversati lì. Affollando i locali. La direttrice ci spiega che hanno avuto problemi solo venerdì mattina. Fra la gente in coda, un signore reduce da un'ora di fila a Bonascola. E una donna proveniente da Molicciara: «Ho un tabacchino là, ma le sigarette dobbiamo prelevarle a Massa, entro l'una. Non possiamo farlo se prima non versiamo il denaro: le poste di Romagnano erano bloccate, quelle di Avenza pure. Eccomi qui in fila a Carrara, ma non so a che ora riuscirò a fare il versamento. Anche per il plico del Lotto ho avuto problemi: va inviato entro il primo venerdì del mese, ce l'ho fatta solo alle poste di Carrara». Alcune bollette si possono pagare anche ai tabacchini: ma anche questi sono collegati alle linee postali che fanno le bizze.

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