Sicurezza
Sangue, record di donazioni a Casola
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Un gruppo di donatori dellAvis Casola Il presidente Fernando Mosti: 46% in più rispetto allo stesso periodo del 2010
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CASOLA. «Possiamo assaporare la giusta e meritata soddisfazione per avere partecipato a garantire anche per il 2010 e per questa parte del 2011 il sangue necessario alle nostre strutture ospedaliere». Così Fernando Mosti, presidente dell'Avis casolina, in merito alle donazioni registrate nella prima parte dell'anno in corso. «E allora desidero iniziare con un Grazie rivolto ai volontari, ai collaboratori, alle donatrici e ai donatori dell'Avis di Casola - prosegue Mosti - dato che tutti assieme abbiamo raggiunto in questi primi cinque mesi del 2011 un più 46 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Nostro compito principale é e rimane indubbiamente quello di diffondere il messaggio di "solidarietà" e della "cultura del dono", di sensibilizzare le persone al dono del sangue, necessario alle nostre comunità, ma congiuntamente all'impegno di garantire sempre maggiore qualità e sicurezza alla donazione e al sangue raccolto, anche con un sano e corretto stile di vita. È proprio adesso, una nuova estate alle porte, che ogni donatore deve ricordare e ripetere le scelte dello scorso anno: prima di partire per le vacanze vai a donare il tuo sangue! Un piccolo gesto che ci consente una grande solidarietà». Fernando Mosti aggiunge poi: «Abbiamo aumentato i donatori e le donazioni, ma molto di più aumenta il fabbisogno. È come se le due linee, della raccolta e del fabbisogno si fossero avvicinate e ora abbiano imparato a camminare assieme. Ma noi sappiamo bene che questo risultato non è frutto di una magia o di un sortilegio, ma dell'amore di tante persone, del piccolo ma indispensabile gesto di tanti, donne e uomini, giovani e adulti». E la conclusione dell'intervento del presidente Mosti: «Abbiamo altresì avuto conferma da Avis e Telethon che volontariato e ricerca sono compagni di viaggio. Ho verificato nella prima seduta del nascente Comitato di partecipazione della Asl 1 Massa Carrara, alla presenza del direttore generale, Maria Teresa De Lauretis, che nella nostra provincia c'é un prezioso volontariato e una grande solidarietà». R.L.
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