Finanza
Si inceppa ancora il nuovo super-sistema informatico centrale dellazienda. Disagi in tutta Italia
Poste caos, un'altra giornata nera
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Utenti in attesa alle Poste di viale Democrazia Sportelli a singhiozzo, i dipendenti: non sappiamo che cosa fare
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MASSA. «Ce ne dicono di tutte e di più. E noi non possiamo che incassare...». Lo sfogo di un lavoratore delle Poste è eloquente. Anche ieri mattina il nuovo super-programma informatico di Poste Italiane, la piattaforma tecnologica "delle meraviglie" che dovrebbe fornire i servizi postali in tempo reale, è ancora una volta andato in tilt. E negli uffici di tutta la provincia - ma il problema riguarda l'intera Italia - è stata una nuova giornata di caos. Con lunghe code, nervosismo e tensione agli sportelli, cittadini infuriati, dipendenti "in crisi". Eppure, la giornata era cominciata bene. Fin verso le 10, il nuovo server che dovrebbe gestire l'intera rete di Poste Italiane, ha fatto il suo dovere. Poi, un nuovo problema e i terminali degli uffici hanno cominciato a fare le bizze a bloccarsi e a ripartire a singhiozzo. Così sono ricominciate le code, le proteste, le indignazioni. Dopo la giornata nera del 1º giugno, quando andarono in tilt in pratica tutti i 14mila uffici della penisola, Poste Italiane fece pubblica ammenda (su giornali e tv nazionali) e annunciò che non sarebbe più successo. Invece, il disservizio è proseguito nei giorni successivi, anche se in misura meno drammatica. E ieri, di nuovo il caos. A mezzogiorno un signore in attesa agli sportelli dell'ufficio centrale di viale Democrazia ci mostra il suo ticket: ha il numero 465 e il display indica il numero 264. Il vicedirettore (la direttrice è in ferie) spiega che non è autorizzato a rilasciare dichiarazioni, ma garantisce: «Stiamo lavorando da stamani» e quando gli facciamo notare che c'è un'attesa di 200 numeri, risponde che un sacco di gente prende tre o quattro ticket, poi se ne va e ritorna dopo decine di minuti o ore sperando di beccare il momento giusto. La difficoltà aguzza l'ingegno. Anche se in questo caso contribuisce a complicare le cose. Tra i cittadini prevale la rassegnazione: nessuno, almeno a quanto ci risulta, ha dato in escandescenze. Ieri si è diffuso anche un tam-tam tra chi deve pagare bollettini, multe, tasse e scademze varie, secondo cui in alcuni uffici, gli sportelli funzionano. Ed è stato tutto un correre alle altre sedi delle Poste: in viale Roma, a Marina... Una voce vera in parte. «I problemi riguardano i terminali collegati con la nuova piattaforma informatica, non quelli, e ce ne sono ancora alcuni in diverse filiali, che ancora funzionano con il vecchio sistema. Quelli funzionano bene», spiega il responsabile di una filiale cittadina (che chiede l'anonimato). Il problema, però è che questi terminali "vecchi" non bastano certo a smaltire l'intero traffico della città. Ma quando finirà l'emergenza? «Non ci hanno comunicato i tempi, non lo sappiamo neanche noi. Il nostro personale non può che seguire le indicazioni della direzione centrale: arrivare più presto, fermarsi anche oltre l'orario per cercare di tamponare l'emergenza», spiega il direttore di un'altra filiale (anch'egli in forma ufficiosa). Consegna e ritiro pacchi, però, funzionano. C.F. ALTRO SERV. A PAG. 8
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