Il dolore
Ora è ufficiale: Giannetti licenziato
Claudio Figaia
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SANITÀ Ermanno Giannetti ex direttore amministrativo dellAsl di Massa Carrara Firmata dalla De Lauretis la delibera di recesso "immediato" dal rapporto di lavoro
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MASSA. Adesso è "ufficiale": Ermanno Giannetti è stato licenziato dall'Asl di Massa Carrara. Il direttore generale Maria Teresa De Lauretis ha firmato una delibera che stabilisce "con effetto immediato il recesso del rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il dirigente per giusta causa e senza preavviso". Il provvedimento è arrivato dopo il parere favorevole del Comitato dei garanti della stessa Asl. All'indomani dell'esplosione dello scandalo Asl, Giannetti si dimise dall'incarico di direttore amministrativo e passò alla Società della salute, in Lunigiana. Nel marzo scorso l'Asl gli notificò l'avvio del procedimento disciplinare nei suoi confronti e la sospensione cautelare dal servizio. Ora, il passaggio finale: il recesso "con effetto immediato" dal rapporto di lavoro. "Testo integrale dell'atto conservato agli atti d'ufficio. Allegato riservato e conservato in atti": così si legge sull'albo pretorio on line dell'Asl quando si cerca di aprire la delibera del 9 marzo scorso con cui si avvia l'iter del licenziamento. In sostanza una secretazione di quell'atto che è un durissimo atto di accusa nei confronti dell'ex direttore amministrativo. In quelle quattro pagine di delibera, infatti, l'Asl imputa a Giannetti di avere compiuto atti che hanno contribuito a cerare il maxi dissesto (270 milioni di euro) dell'Asl. Si parla di «scritture contabili gravemente scorrette» finalizzate ad «occultare costi e perdite di esercizio». E, soprattutto, di «assegni circolari senza alcuna documentazione giustificativa di supporto»; di «ordini di pagamento privi della causale», di «lettere sottoscritte dal dirigente per riemettere nuovi assegni a favore di altri nominativi come se il credito fosse intercambiabile; pagamenti giustificati con fatture già saldate». Ancora: la delibera parla di atti tesi a «occultare costi e perdite di esercizio con effetti rilevanti e sostanziali nel falsare la reale situazione economico-finanziaria aziendale e nell'ingannare i vari livelli istituzionali». La rimozione di Ermanno Giannetti era stata chiesta a gran voce dal presidente della Regione Enrico Rossi, che ha anche chiesto all'ex direttore amministrativo e all'ex direttore generale Antonio Delvino un maxi risarcimento di oltre 400 milioni di euro. Sull'ex dirigente lunigianese indaga anche la procura della Repubblica che si occupa degli aspetti penali - peculato in primis - del grande scandalo della sanità.
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