Il Tirreno

Nessuna parificazione con Salò

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Anpi contro la legge su partigiani e repubblicani

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 AULLA. Le sezione lunigianesi dell'Anpi esprimono sdegno «per l'ennesimo attacco alla memoria della Resistenza, rappresentato dalla nuova proposta del Popolo della Libertà di parificare i combattenti di Salò e i partigiani, di mettere sullo stesso piano carnefici e vittime, cosicché le associazioni di ex repubblichini dovrebbero ricevere i contributi statali come l'Anpi. Una vergogna».  La proposta di legge è stata depositata in commissione difesa della Camera e porta la firma del deputato Gregorio Fontana: a seguito di questa è impossibile che la mente non corra a un altro deputato, un certo Lucio Barani, che fece una proposta simile, ma fu stoppato nientemeno che da Silvio Berlusconi.  «L'Anpi - a parlare ora è il presidente nazionale Smuraglia - ha manifestato, più volte, netta e ferma opposizione a una operazione storicamente e politicamente inammissibile e continuerà ad opporsi con ogni mezzo, anche chiamando alla mobilitazione iscritti e cittadini, contro manovre di questo tipo, manovre che negano la storia e la realtà». Parole a caldo che trovano, ovviamente, la condivisione delle sezioni lunigianesi dell'Anpi, le quali si dichiarano «pronte a nuove mobilitazioni come quella che, anni fa, portò tutti gli antifascisti della provincia a manifestare a Villafranca contro una simile proposta, pensata, purtroppo, da un politico lunigianese».  Tra l'altro, le sezioni Anpi di Licciana Nardi e di Villafranca - Bagnone invitano «i loro soci, tutti gli antifascisti e i democratici» a partecipare al voto referendario del 12 e 13 giugno e a dare indicazioni «coerenti col dettato costituzionale, coi principi di libertà, giustizia ed uguaglianza in merito alla gestione degli acquedotti, all'uso dell'energia nucleare e al legittimo impedimento».  Anche ad Aulla il gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune", che aderisce ai comitati promotori dei referendum del 12 e 13 giugno, dopo avere dato vita a banchetti informativi ogni sabato mattina all'interno del mercato di Aulla, invita a recarsi alle urne «per esercitare il dovere civico del voto e abrogare le leggi che vogliono privatizzare l'acqua e riportare il nucleare in Italia. La parola d'ordine è semplice: "L'acqua deve essere di tutti, il nucleare di nessuno"».

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