Il Tirreno

Gli scout per l'acqua pubblica

Il gruppo Malaspina lancia l'appello al voto di domenica

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 MASSA. Gli scout sono per l'acqua pubblica. I ragazzi del Clan Malaspina (di cui fanno parte giovani di età compresa tra i 17 e i 21 anni) del gruppo scout Agesci spiegano che «valore fondamentale di uno scout è l'impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito: lo scout è un cittadino attivo, partecipa alla vita sociale. Il 12 e il 13 giugno in occasione del referendum - scrivono - abbiamo la possibilità di fare scelte che riguardano il nostro futuro. Siamo infatti chiamati ad esprimere il voto su 4 quesiti che riguardano argomenti che ci toccano in prima persona e che noi scout sentiamo particolarmente vicini. Pensiamo - continuano - che l'acqua sia un bene comune e un diritto universale e che, come tale, debba essere accessibile a tutti e non possa rappresentare fonte di guadagno e di profitto per pochi eletti. Allo stesso modo riteniamo che le centrali nucleari non siano un'alternativa per la produzione di energia in quanto, oltre alle conseguenze che possono avere eventi catastrofici, anche la loro attività ordinaria comporta il rilascio di quantità non trascurabili di radioattività, a cui sono esposti i lavoratori e coloro che abitano nel territorio circostante. Un paese che guarda al futuro deve investire su fonti di energia pulite e sicure, seguendo l'esempio di altri paesi europei che in questo sono all'avanguardia, come la Germania. E' necessario quindi. concludono - intraprendere la strada delle energie rinnovabili, sono inesauribili e contribuiscono alla salute del pianeta».

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